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A Modena convegno sull’emergenza clima

All’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia viene avviata la prima ampia riflessione sull’esigenza di un aggiornamento delle politiche in favore dei Paesi in via di sviluppo che tenga conto delle conseguenze prodotte dai cambiamenti climatici. A queste tematiche dedicata la giornata di studio che si svolgerà a Modena lunedì 14 novembre.

I cambiamenti climatici che coinvolgono il pianeta, determinati tanto da fenomeni naturali, quanto – soprattutto – dall’azione prodotta dall’uomo, come è stato ripetutamente sottolineato in molte occasioni, stanno avendo notevoli ripercussioni a tutti i livelli: desertificazione di aree, prosciugamento di specchi acquiferi, migrazioni, ecc.

Su questi effetti, estesi ad ogni campo della vita sociale e dell’ecosistema della Terra, cercherà di introdurre utili considerazioni scientifiche e applicative la giornata di studio “Emergenza clima: ripercussioni su agricoltura e biodiversità. Considerazioni socio-economiche”, ospitata all’Aula G del Dipartimento di Fisica (via Campi 213/a) a Modena, che si svolgerà lunedì 14 novembre 2005 alle ore 9,00.

L’iniziativa, che si muove nell’ambito della seconda edizione delle “Giornate per la Cooperazione Italiana”, promosse dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, si propone, dunque, di offrire un’ulteriore occasione di riflessione nelle Istituzioni pubbliche e private, creando nuove possibilità di dialogo e di confronto nella società civile sulle tematiche dell’aiuto pubblico allo sviluppo, attraverso un maggiore coinvolgimento di coloro che sono i protagonisti della cooperazione: operatori e volontari, che in prima persona si rendono testimoni della solidarietà del nostro Paese all’estero, ma anche delle Università italiane, che giocano un ruolo fondamentale in quanto portatrici di un patrimonio di eccellenze preziose per i nuovi obiettivi della Cooperazione attraverso il loro radicamento sul territorio, la partnership con le organizzazioni non governative e, soprattutto, la presenza degli studenti, principali interpreti del processo di apertura e di accoglienza verso differenti realtà.
L’appuntamento si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.