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In Emilia Romagna 9 studenti su 10 sono stranieri

Se fino a dieci anni fa erano due su cento gli alunni stranieri nelle scuole emiliano-romagnole ora la quota è salita a 9 su cento, collocando la regione al primo posto in Italia per numero di stranieri iscritti agli istituti scolastici in rapporto alla popolazione. Il dato, elaborato dalla Regione Emilia-Romagna, è dell’Osservatorio sul fenomeno migratorio del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Un tema quello dell’integrazione dei bambini stranieri negli istituti scolastici italiani, al centro del convegno di ieri “Il Mondo a Scuola da Noi: successo scolastico e formativo per tutti” organizzato nell’ambito di Aza Mataotra, la prima fiera in Italia dedicata all’immigrazione e all’intercultura, in corso a Modena Fiere fino al 18 dicembre.
Alla tavola rotonda, oltre al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Lucrezia Stellacci e l’assessore a Scuola, Formazione, Università della Regione Emilia-Romagna Mariangela Bastico, sono intervenuti l’assessore all’Istruzione e Formazione professionale della Provincia di Modena Silvia Facchini, l’assessore a Istruzione e Politiche per l’infanzia del Comune Adriana Querzè e il giornalista e studente Khalid Chouki. Conduce il saggista, direttore di Cem Mondialità, Brunetto Salvarani.


Sempre spulciando i dati dell’Osservatorio emerge che sono complessivamente 521.200 gli alunni con cittadinanza non italiana iscritti nell’anno scolastico 2004-2005, distribuiti per ogni ordine e grado, istituti statali e non: scuola dell’infanzia (102.382), scuola primaria (167.327), scuola secondaria di I grado (101.572), scuola secondaria di II grado (149.919).



Laboratori e seminari rivolti agli studenti. Ieri mattina gli alunni delle scuole sono stati i protagonisti di attività per promuovere la cultura dell’accoglienza e la pluralità dei punti di vista. La Cooperativa Porta Aperta di Modena li ha coinvolti nel laboratorio “Alla scoperta dell’altro:dall’analisi degli stereotipi e dei pregiudizi all’accoglienza della diversità come risorsa”, mentre l’associazione Diversi di Reggio Emilia ha organizzato “Diversi perché? Diversi da chi? Va bene, diversi…e allora? La diversità: incontro, scontro o confronto?”. Nel pomeriggio invece in programma attività per operatori sociali e insegnanti con incontri con le etnie cinese, slava e araba e alle 15.30 una presentazione del progetto “Culture che s’incontrano” a cura dell’associazione Mundo Brasil.



“Aza Mataotra”, che in malgascio significa “niente paura”, è una novità assoluta nel panorama italiano: si pone come spazio aperto, una grande agorà in cui i diversi protagonisti, di ogni etnia, religione e credo politico, si incontrano conoscendosi, per scambiare idee e trovare insieme forme e modi per un nuovo modello di civiltà, un tipo di cittadinanza aperta e multiculturale.

“Aza Mataotra” intende dare a voce a tutti quei soggetti che vivono in prima persona questo genere di esperienza e condividono l’obiettivo di favorire una politica migratoria partecipata, che sia foriera di nuove opportunità, di reciproco benessere economico e sociale.



Tra i principali appuntamenti di oggi, giornata di chiusura di “Aza Mataotra”, ricordiamo alle 15 presso la sala Hakuna Matata la convention intitolata “Sperimentare la partecipazione: le rappresentanze immigrate e le nuove prospettive dell’integrazione. Convention Consulte degli stranieri della Regione Emilia-Romagna. Parteciperanno l’assessore alle Politiche sociali e per l’integrazione del Comune di Modea, Francesca Ma letti, Paolo Attanasio, redattore del dossier statistico Immigrazione Caritas, Andrea Facchini del Servizio politiche per l’accoglienza e l’integrazione della Regione Emilia-Romagna e rappresentanti delle Consulte straniere comunali e proviniciali della regione.

Alle 16 invece presso lo stand delle associazioni polacche di Bologna e Modena verrà proiettato “25 anni di Solidarnosc”, un lungometraggio realizzato da 10 registi. Seguirà un dibattito