Home Ambiente Fiume Po: nuova sala operativa, servirà a monitorare le piene

Fiume Po: nuova sala operativa, servirà a monitorare le piene

E’ stata inaugurata stamattina, presso la sede centraledell’Agenzia per il Po ‘Aipo’ di Parma, la nuova sala operativa del Servizio di piena, ristrutturata e rinnovata rispetto alla struttura preesistente. La sala operativa garantirà monitoraggi e previsioni sempre più precisi dei
fenomeni di piena dei corsi d’acqua, in particolare del Po, in modo da supportare su basi affidabili le decisioni da assumere in caso di pericolo.

La sala utilizza i più aggiornati sistemi informativi di telerilevamento ed elaborazione dei dati: la gestione della piena – ad esempio con l’apertura
delle golene chiuse – avverrà anche attraverso un modello di previsione in tempo reale della propagazione dell’onda di piena, denominato Efforts. Il sistema effettua la previsione di piena in termini di portata e di livello su 13 stazioni sull’asta principale del fiume Po, da Ponte Valenza a
Pontelagoscuro. La previsione potrà essere effettuata con un anticipo temporale fino a 72 ore per le stazioni nella parte più a valle del tratto
ove i tempi del fenomeno di trasferimento delle piene consentono tale anticipo e di fornire, lungo tutto il tratto di Po considerato, la previsione dei livelli idrici a confronto con le quote caratteristiche
dell’alveo.

A tagliare il nastro della nuova sala operativa è stato il presidente dell’Aipo, Marioluigi Bruschini, Assessore regionale alla difesa
del suolo e protezione civile della Regione Emilia-Romagna, che ha spiegato come la struttura lavorerà in rete col sistema nazionale e regionale di
Protezione civile, le Regioni, le Province, i Comuni, le Arpa, i volontari.
Presente anche il Direttore dell’Aipo, Piero Telesca, che ha posto l’accento sui passi in avanti compiuti rispetto agli strumenti di monitoraggio e previsione disponibili durante i drammatici eventi di piena del 1996 e del 2000. In passato, ha detto il direttore, la struttura centrale doveva raccogliere e rielaborare le osservazioni effettuate empiricamente dal
personale sul territorio: adesso, invece, grazie alle tecnologie e alla specializzazione professionale degli operatori, è dalla sala operativa centrale che possono partire indicazioni utili per l’attuazione delle azioni più adeguate nei singoli territori.

Per migliorare e ridurre al minimo l’incertezza della previsione è stata inoltre stipulata una convenzione tra Aipo, Dipartimento della Protezione Civile, Autorità di Bacino del Po,
Regioni Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta, ARPA dell’ Emilia-Romagna e del Piemonte, per la realizzazione di un nuovo sistema di modellistica idraulica per la previsione e controllo delle piene fluviali dell’asta principale del fiume Po.