Home Modena Lo Storchi di Modena ospita ‘Temporale’ di G. Strehler

Lo Storchi di Modena ospita ‘Temporale’ di G. Strehler

Dopo Il padre, per la seconda volta in questa stagione teatrale, il Teatro Storchi ospita un testo di Strindberg: Temporale. Lo storico spettacolo di Giorgio Strehler, con la regia di Enrico D’Amato, già collaboratore del regista, incontra il pubblico modenese dall’8 all’11 marzo (ore 21) e domenica 12 marzo alle ore 15:30.

Allestito per la prima volta al Piccolo Teatro di Milano durante la stagione 1979/80 rappresentò una sfida e uno scontro tra le regie strehleriane del “teatro della ragione” e l’ultima fase ossessiva e visionaria della drammaturgia del grande autore svedese. L’azione si svolge in un’emblematica giornata della tarda estate nordica; il testo, in un crescendo che prelude all’esplosione interiore dell’anziano protagonista senza nome, prepara lentamente e per accenni simbolici lo sconvolgimento dopo il quale tornerà a regnare una quiete angosciosa. E proprio quando il temporale è passato, e le cose paiono mettersi a posto, la solitudine e il vuoto iniziano a regnare e, insieme ad esse, l’amara riflessione di quest’uomo anziano che combatte con la solitudine, risucchiato dal passato e incapace di confrontarsi con il presente. “Temporale” anche nel corpo a corpo con un Tempo in cui passato e presente sfumano di continuo uno nell’altro, a favore di un conflitto interiore a-temporale che ha tutte le caratteristiche dell’ossessione autobiografica.

Riprendere uno spettacolo a distanza di più di venticinque anni si rivela un’operazione, per il regista D’Amato, motrice di riflessioni circa la responsabilità nei confronti di un originale replicabile ma mai perfettamente identico. L’immediatezza concisa e bruciante dei dialoghi strinderghiani risuoneranno negli occhi e nelle orecchie del pubblico odierno con una coscienza diversa. Le anguste perfidie dell’inferno borghese nei “drammi da camera” strindberghiani annodano, nella loro intimità apparente, le ossessioni di un drammaturgo che nella famiglia borghese vede il carcere di tutta la tragica meschinità umana.

Per informazioni e prenotazioni: biglietteria telefonica (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) tel: 059.2136021, biglietteria dei teatri tel: 059.2032993.