Home Politica Caso Errani foto Il Giornale: prese di posizione e polemiche

Caso Errani foto Il Giornale: prese di posizione e polemiche

“Mi sento profondamente offeso e diffamato dalla campagna che Libero e il Giornale provano ad inventare. Aggiungo che negare l’onesta’ dei miei sentimenti e della mia partecipazione a Santa Maria degli Angeli, come sa bene chiunque mi conosca, e’ una vergogna e una forma di imbarbarimento del confronto che io rifiutero’ sempre”.


Lo afferma il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, in risposta alla foto pubblicata da ‘Libero’ e ‘il Giornale’ che lo ritrae mentre scherza con Alfonso Pecoraro Scanio, durante i funerali dei soldati italiani uccisi a Nassiriya.

“E’ un atto indegno e basso contro di me ed Errani. Hanno carpito un fotogramma alla fine della cerimonia per mettere in dubbio il nostro dolore”. Lo afferma il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio che così replica, ufficialmente, alla foto pubblicata da ‘Il Giornale’ e ‘Libero’ che riprende in occasione dei funerali dei militari di Nassiriya, il leader ambientalista mentre scherza e fa la linguaccia al presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani.




Foto www.ilgiornale.it

I quattro consiglieri di An nell’ Assemblea legislativa, Enrico Aimi, Luca Bartolini, Marcello Bignami e Gioenzo Renzi, hanno chiesto alla Giunta se non ritenga doveroso che Errani faccia pubblica ammenda per evitare di coprire di ridicolo tutte le donne e gli uomini dell’Emilia-Romagna, faccia un passo indietro e rinunci ad essere uno dei grandi elettori del Capo dello Stato, se non consideri l’immagine del presidente dell’ esecutivo regionale e di Pecoraro Scanio di grave offesa ai militari e ”intollerabile schiaffo alla madri e alle mogli dei nostri martiri”, se non giudichi necessario che Errani chieda una convocazione straordinaria dell’ Assemblea legislativa regionale nella quale ”fare pubblica ammenda”.


Aimi, che e’ capogruppo e presidente di An a Modena, ha aggiunto un commento: ”Sghignazzi e linguacce rappresentano, al meglio, il peggio di una sinistra irresponsabile, malauguratamente finita al governo della nazione”, ha detto.
”Questo episodio rappresenta uno schiaffo morale ai nostri caduti, alle madri, alle mogli ed ai figli di questi martiri, ai militari in missione di pacificazione, ai cittadini italiani ed in particolare a quelli emiliano-romagnoli che, di certo, non si riconoscono nel ghigno sguaiato ed irriverente, da allegra comare al mercato, del Presidente della Regione – ha aggiunto – Se questo deve essere l’atteggiamento della piu’ alta carica istituzionale della Regione, molto meglio che questa rimanga a casa, dando all’Emilia-Romagna quel contributo di indirizzi operosita’ e laboriosita’ che, dall’aprile 2005, data del rinnovo del mandato al presidente Errani, ormai palesemente mancano, risparmiando cosi’ allo stesso deprecabili figuracce ed agli emiliano-romagnoli l’idea che ai vertici delle istituzioni regni la piu’ squallida e sfacciata ipocrisia”.


Ha preannunciato un’interrogazione per richiedere le scuse di Errani anche Andrea Leoni del Gruppo Fi nell’ Assemblea legislativa. ”Se dovevano andare ai funerali per ridere – ha commentato – Pecoraro e Errani, evidentemente ignari di rappresentare le istituzioni ed i cittadini, se ne potevano stare tranquillamente a casa”.

“Mi pare una polemica talmente strumentale da sembrare ridicola: questa levata di scudi del centrodestra contro il Presidente Errani è grottesca e inaccettabile.
Soprattutto perché non è ipotizzabile che a chiedere le sue dimissioni sia una forza politica che ha sostenuto un presidente del consiglio che ai vertici con i ministri degli esteri europei mostrava le corna nelle foto ufficiali e che al parlamento di Strasburgo dava del kapò al deputato tedesco Schulz”. Lo afferma Marco Monari, coordinatore regionale della Margherita dell’Emilia Romagna. Gli fa eco il segretario regionale dei DS: ”Un’aggressione volgare,
strumentale e priva di contenuto e fondamento, quella attuata dalla destra nei confronti del Presidente Errani. Siamo indignati per lo scadimento dei rapporti politici a livelli cosi’ bassi”: a schierarsi in difesa del presidente dell’Emilia-Romagna e compagno di partito e’ Roberto Montanari.