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A teatro tra le tombe etrusche di Marzabotto

Due serate di teatro nella suggestiva cornice della necropoli orientale della città etrusca di Marzabotto. Stasera e domani, alle 21.15, la Compagnia d’Arte ‘Teatro Perchè’ di Bologna mette in scena ‘Pluto‘ di Aristofane per la regia di Gabriele Marchesini.

Il biglietto del ‘Pluto’ consentirà l’ingresso gratuito al Museo Nazionale Etrusco ‘Pompeo Aria’ durante la settimana successiva all’emissione. Ingresso 5 euro, info 051. 6780511.

Opera tarda del grande ateniese, ‘Pluto’ racconta l’eterna lotta tra il bene e il male partendo da un quesito provocatorio: che accadrebbe se il dio della ricchezza, divenuto cieco e ingiusto nella distribuzione delle risorse, riacquistasse la vista? La risposta, surreale e vagamente pessimistica, si snoda tra guizzi di comicità e battute mordenti che rivelano i tratti della fantasia aristofanea e la sua pungente attualità.

Il biglietto dello spettacolo dà diritto all’ingresso gratuito al museo per la settimana successiva all’emissione.
Il museo illustra la storia del sito archeologico e gli scavi che si possono visitare nell’ampio parco circostante. La consistenza dei resti dell’antica città, che occupò il Pian di Misano e la sovrastante altura di Misanello dalla fine del VI alla metà del IV sec.a.C., fanno di Marzabotto un caso unico nel panorama dei centri abitati etruschi.
L’abbandono garantì la conservazione dell’impianto urbano nel suo disegno originale così che ancora oggi si possono percorrere le antiche strade lungo le quali si snodano abitazioni, aree artigianali ed edifici sacri.

Lo spettacolo di Marzabotto rientra nel “Progetto Dioniso” che coinvolge Provincia di Bologna, Comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monterenzio, Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna, Centro Teatrale Universitario dell’Università di Ferrara e Compagnia d’Arte “Teatro Perché” di Bologna, con la direzione artistica di Gabriele Marchesini e la consulenza scientifica di Angela Maria Andrisano.