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Considerazioni meteorologiche sull’estate 2006

L’estate del 2006 nella “top ten” storica del caldo dell’ultimo secolo e mezzo. Rovente l’inizio di settembre con temperature prossime ai record storici. Le analisi e le considerazioni dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia confermano la tendenza al riscaldamento locale. Sta cedendo l’anticiclone subtropicale responsabile dell’anomala situazione di caldo.

Nonostante un mese di agosto fresco e con temperature inferiori alla media, le statistiche dell’intera stagione estiva meteorologica (giugno, luglio e agosto) portano ancora una volta a registrare e confermare la tendenza al riscaldamento del clima locale, in analogia con quanto – del resto – avviene a livello globale.

A Modena, infatti, la temperatura media dell’estate è risultata di 25.2°C, uguagliando così al 10° posto nella classifica delle estati più calde, verificatesi dal 1860 a oggi, quella del 2000.

Dando uno sguardo ai valori oggettivi, numerici, il dato di temperatura media estiva a Modena risulta di 25.2°C, nettamente superiore sia alla media sull’intera serie storica (23.2°C), che a quella calcolata sul periodo climatico più recente di riferimento (1971-2000), 23.8°C. Più calde del 2006 solo nove estati: 2004,1994,2001,1952,1947,1945,1998,1950 e la ben nota estate 2003, che resta distante con i suoi 28.5°C, e questo solo grazie all’agosto fresco (23.2°C contro una media di 24.5 nel periodo 1971-2000) di quest’anno. Da notare, però, che il mese di luglio, coi suoi 28.2°C, risulta, insieme al 1983, il più caldo mese di luglio vissuto dai modenesi e che il bimestre giugno-luglio risulta superato solo dai corrispondenti periodi del 1950 e del 2003 (nel 2003, lo ricordiamo, vi fu anche un giugno terribilmente caldo).

Il mese di agosto, sebbene caratterizzato da frequenti giornate variabili-perturbate, ha migliorato di poco la situazione pluviometrica: le piogge, almeno a Modena città, sono risultate scarse con soli 26.2 mm nel mese, cosicché da gennaio la somma delle piogge arriva a cumulare 231.8 mm, anziché i 394.9 mm della climatologia.

Se agosto ha forse deluso le aspettative degli amanti del caldo, e parzialmente guastato le vacanze a qualcuno, – commentano dall’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia gli esperti meteorologi Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi – non dobbiamo dimenticare che è stato molto più anomalo il troppo caldo di luglio che non il fresco moderato di agosto. Tuttavia, ci si può rifare con questo inizio di settembre che propone un’ondata di caldo decisamente anomala, fuori stagione, con temperature massime in alcune zone addirittura superiori ai valori registrati in agosto”.

La stazione presso il Campus Universitario, infatti, ha segnato nella giornata di mercoledì 6 settembre 2006 un valore massimo di 33.9°C. Era dal 31 luglio scorso che la temperatura non saliva così in alto, non avendo mai superato, nel mese di agosto, i 32.2°C del giorno 18. Molto anomali anche i 31.9°C dell’Osservatorio storico di Piazza Roma, dove andando a guardare la statistica passata ritroviamo solo in poche occasioni valori più alti: nel settembre 1997 si raggiunsero i 32°C il giorno 13, un valore identico nel 1962, ma per trovare veramente una temperatura nettamente più alta dobbiamo risalire al 7 settembre 1949 quando con 34.6°C si registrò il più caldo giorno settembrino modenese.

Intanto l’utlimo bollettino dell’Osservatorio Geofisico Universitario di Modena riporta che ‘Oltre alle temperature è aumentata pure l’umidità: nebbia fino in periferia all’alba, con temperature superiori ai 20°C. Molto caldo anche in quota, con lo zero termico che nei giorni scorsi ha addirittura sfiorato i 5000 m. La situazione, fortunatamente, non è destinata a perdurare, in quanto l’anticlone subtropicale comincia a cedere, favorendo anche lievi infiltrazioni fredde in quota. Domani pomeriggio (venerdì 8), in particolare, assisteremo al passaggio di un fronte freddo associato ad una blanda saccatura in quota’.

L’ondata di caldo tardiva si avvia quindi alla conclusione. Le previsioni per la giornata di oggi e per il fine settimana riportano ‘inizialmente ancora cielo poco nuvoloso, ma con rapido aumento della nuvolosità fino a nuvoloso dal pomeriggio, quando si formeranno nubi verticali e, in modo irregolare, si avranno rovesci temporaleschi: molte zone vedranno però scarsi fenomeni, mentre aree limitate potrebbero subire qualche fenomeno forte. Dalla sera graduale miglioramento. Sabato cielo cosparso di nubi alte e sottili, che lasceranno comunque vedere il sole’. “In sostanza – aggiungono Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi – oggi ci troveremo a fare i conti con temporali a cosiddetta ‘macchia di leopardo’, mentre il fine settimana si prospetta discreto con temperature grosso modo nella media”.