Home Reggio Emilia La Resistenza delle donne reggiane entra nelle scuole

La Resistenza delle donne reggiane entra nelle scuole

Un quaderno didattico, corredato da un cd, racconterà la Resistenza delle donne ai ragazzi delle scuole medie di primo e secondo grado. Il quaderno, che verrà inviato a tutte le scuole della provincia, è frutto del lavoro dell’Istituto Cervi, di Istoreco e di Landis di Bologna e si intitola “Guerra e Resistenza: l’esperienza delle donne. Percorsi di ricerca e laboratori didattici”.

I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore provinciale con delega alle Pari Opportunità Loredana Dolci; Massimilla Rinaldi, coordinatrice di “Oltre il 60”; Maria Assunta Ferretti, vicepresidente di Istoreco; Paola Varesi, direttrice del Museo Cervi; Maria Laura Marescalchi del Landis di Bologna.

n una fase in cui trasmettere la memoria alle nuove generazioni è quasi un emergenza, affinchè non vada perso un patrimonio di valori che hanno fondato la nostra Repubblica” ha commentato l’assessore provinciale alle Pari Opportunità Loredana Dolci. “Ricordare le donne della Resistenza è importante perchè credo che l’emancipazione femminile nella nostra terra sia cominciata proprio lì”. L’assessore Dolci ha infine ricordato “che non bisogna dare per scontate le libertà che si sono ottenute, vanno difese ogni giorno in una prospettiva di miglioramento, che veda nel tempo realizzare effettivamente le pari opportunità, in quanto ancora oggi non si può dire di aver tagliato questo traguardo”.

Il progetto Oltre il 60°. In occasione della celebrazione nel 2005 del sessantesimo della Resistenza, si è costituito un comitato promotore, coordinato istituzionalmente dalla Provincia, che ha visto la partecipazione di Anpi, Alpi-Apc, Istoreco, Cervi, Cgil-Cisl-Uil al progetto pluriennale “Oltre il 60°, dalla Resistenza ad oggi, le donne reggiane protagoniste consapevoli”. Questo progetto intende riconoscere e valorizzare il contributo delle donne reggiane alla sconfitta del nazifascismo e alla costruzione della democrazia durante la guerra di liberazione e nel periodo postbellico. Si tratta di fare riaffiorare dall’oblio storie dimenticate, di dare volto e voce a tante sconosciute protagoniste di quel periodo, di riflettere sui modi specificamente femminili del loro impegno civile.
La coordinatrice del progetto Oltre il 60° Massimilla Rinaldi ha voluto sottolineare come “se si vuole raccontare la Resistenza ai giovani, occorre usare il loro linguaggio, sia per quanto riguarda i contenuti, sia dal punto di vista dell’uso delle tecnologie”. Da qui l’idea di un quaderno, corredato da un cd.
Come è nato il quaderno didattico. Le diverse aree di lavoro in cui si è articolato il progetto Oltre il 60° convergono tutte nell’obiettivo di far riscoprire ai giovani di Reggio le radici dell’attuale società in cui si trovano a vivere con una lettura di genere che permette di spiegare gli articoli fondamentali della nostra Costituzione e la presenza femminile nella vita politico-sociale del Paese. I due filoni di lavoro principali attualmente in corso riguardano:attività di censimento dei materiali prodotti dai Comuni reggiani nei sessanta anni dalla Liberazione ad oggi sulle donne nella Resistenza e nella Ricostruzione del Paese; attività rivolta alle scuole per coinvolgere insegnanti e studenti nel progetto che ha avuto inizio nell’organizzazione di un corso di aggiornamento per docenti intitolato “Guerra e Resistenza: l’esperienza delle donne. Percorsi di Ricerca e laboratori didattici”, promosso dall’Istituto Cervi, dal Comitato di Oltre il 60° e dal Landis, che ha prodotto questo quaderno didattico. Da questo corso, con il contributo degli insegnanti che vi hanno preso parte è nato questo quaderno, che consentirà di rileggere la storia e le fonti (documenti, memorie, testimonianze orali) in una prospettiva che vuole restituire alle donne l’importante ruolo che hanno avuto nelle vicende considerate.

“Gli insegnanti sono il tramite per arrivare ai giovani – ha spiegato Paola Varesi, direttice del Museo Cervi – e sia l’istituto Cervi, sia Istoreco hanno maturato in questi anni un’importante esperienza dal punto di vista della formazione didattica”. “E’ uno strumento che approccia in modo diverso i ragazzi, andando oltre il tradizionale manuale di storia” ha aggiunto Maria Laura Marescalchi del Landis di Bologna. Infine, ad illustrare il cd è stata Maria Assunta Ferretti, vicepresidente di Istoreco, che ha ribadito “l’importanza di queste opere di ricerca storica, soprattutto in quanto è davvero difficile trovare una documentazione organica sulle donne e sul loro ruolo nel corso della storia”.