Home Bologna Bologna: ‘Come un Parlamento’ oggi a palazzo Malvezzi

Bologna: ‘Come un Parlamento’ oggi a palazzo Malvezzi

Oltre cento studenti di scuole secondarie provinciali si sono riuniti questa mattina a palazzo Malvezzi, come in un Parlamento, in una “seduta consiliare” guidata dal presidente del Consiglio provinciale Maurizio Cevenini e dagli assessori alla Cultura Simona Lembi e alla Istruzione Paolo Rebaudengo.


Dopo l’apertura, in cui è stata ricordata la ricorrenza della giornata
internazionale contro lo violenza alle donne, il dibattito si è incentrato
sui due argomenti all’ordine del giorno:
l’autorizzazione al rilevamento
genetico della popolazione per misurare le probabilità di cancro al colon e
la coltivazione di una patata tipica bolognese geneticamente modificata per
resistere a un fungo.


Il progetto è stato organizzato dalla Fondazione Marino Golinelli insieme
agli assessorati Istruzione, formazione e lavoro e Cultura e pari
opportunità” della Provincia e fa parte delle iniziative itineranti della
manifestazione “La Scienza in Piazza”, promossa dalla Fondazione stessa per
coinvolgere grandi e piccoli nella scoperta divertente dei segreti delle
scienze. Le attività scientifiche sono state coordinate e seguite dai
professori Giovanni Boniolo dell’Università di Padova e Giovanni Perini e
Sergio Conti dell’ateneo bolognese.
Durante la seduta i ragazzi si sono confrontati in una simulazione di
dibattito parlamentare presentando le loro mozioni.


Al termine, le votazioni hanno ottenuto i seguenti risultati:

– sullo screening genetico ha vinto la proposta favorevole
all’effettuazione del rilevamento, purché riguardi la popolazione tra i 25
e i 40 anni, sia gestito da un soggetto prevalentemente pubblico, e venga
predisposto anche per altre forme tumorali curabili;

– è stata invece bocciata la proposta di coltivazione di una patata Ogm a
causa della preoccupazione per la salvaguardia dei piccoli agricoltori che
verrebbero esposti al rischio di un monopolio del mercato da parte di
grandi gruppi, visti gli alti costi della filiera del prodotto.