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Immigrazione: salta progetto collaborazione Questura-Comuni

Il prossimo 4 dicembre sarà attivata la nuova procedura di rilascio dei permessi di soggiorno elettronici da parte della Questura di Modena. Tale
permesso è costituito da una tessera dotata di un microchip al cui interno vengono inseriti i dati biometrici (connotati personali, compreso impronte
digitali) dei titolari.


Tale procedura andrà in senso opposto rispetto alle intese raggiunte tra Questura e comuni della provincia di Modena in merito al rilascio dei
permessi di soggiorno da parte dei vari uffici anagrafici.
Infatti il rilascio cartaceo, potrebbe essere avviato presso i Comuni solo per alcune categorie di permessi di soggiorno (turismo, cure mediche,
missioni, affari, etc.), mentre per le rimanenti categorie (lavoro subordinato, autonomo, motivi familiari, etc.) che risultano essere la stragrande maggioranza dei documenti rilasciati, la consegna verrà effettuata esclusivamente dalla Questura di Modena.
La nuova procedura infatti obbligherà la Questura di Modena a verificare le impronte digitali degli stranieri al momento del ritiro del titolo di
soggiorno, escludendo quindi tale possibilità agli uffici anagrafe.
Il permesso del soggiorno elettronico cambierà anche le modalità per l’istruzione della pratica. Nello specifico, lo straniero, non comunitario,
deve compilare un kit recandosi direttamente alle poste o presso le sedi dei patronati per essere aiutati in tale compilazione. Successivamente
l’istanza (kit) dovrà essere consegnata alle poste che la trasmetterà prima in via informatica e poi in formato cartaceo alla Questura. Le istanze così
preparate, che andranno a buon fine, verranno trasmesse in via telematica all’istituto Poligrafico della Zecca dello Stato che provvederà ad emettere
le tessere e le rinvierà alla Questura.
Quest’ultima ricevute le tessere, provvederà a convocare mediante le poste, i cittadini stranieri presso l’ufficio immigrazione al fine di consegnare loro il documento di soggiorno.

Questa procedura, senza ombra di dubbio, eliminerà l’apprezzabile attività posta in essere negli ultimi mesi dal Questore di Modena ma,
soprattutto, non andrà a migliorare le condizioni lavorative dei poliziotti in servizio presso l’ufficio immigrazione della Questura di Modena, con la
potenziale possibilità che i tempi di rilascio dei permessi di soggiorno invece di diminuire potranno effettivamente aumentare.
Il SILP per la Cgil, dopo aver istituito al proprio interno un gruppo di lavoro che ha analizzato a fondo le problematiche dell’ufficio immigrazione, nei prossimi giorni chiederà un incontro con il Questore di Modena per presentare una serie di proposte volte a migliorare sia le condizioni lavorative del personale di Polizia sia per trovare soluzioni adeguate per giungere ad una diminuzione dei tempi per il rilascio del permesso di soggiorno.

(Il Segretario generale Provinciale Silp, Roberto Di Biase)