Home Attualita' Bologna: minuto di silenzio del Consiglio provinciale per Andreatta

Bologna: minuto di silenzio del Consiglio provinciale per Andreatta

Trasmettiamo l’intervento che il presidente del Consiglio provinciale Maurizio Cevenini ha pronunciato questo pomeriggio in apertura del
Consiglio provinciale per ricordare Beniamino Andreatta. All’intervento di Cevenini è seguito un minuto di raccoglimento.


“Desidero esprimere alla moglie Giana e ai quattro figli il cordoglio del Consiglio provinciale per la morte di Beniamino Andreatta. Sono passati più di sette anni dal 15 dicembre 1999, quando iniziò per la sua famiglia e per gli amici più intimi un lungo calvario senza speranza. Forse questa presenza-assenza ha portato a far pensare che il mondo della politica, la sua stessa città lo avessero dimenticato; personalmente ritengo che in questi anni abbia prevalso su tutto la volontà di rispettare la riservatezza della famiglia, facendola prevalere sul ricordo. Ma la sua città, attraverso le Istituzioni, l’Università, le varie associazioni culturali a cui ha dato impulso, sono certo che saprà recuperare questi anni di silenzio evidenziando nel dettaglio il prezioso lavoro di Beniamino Andreatta statista, ma anche bolognese legatissimo alla sua città.
Oggi, tutte le pagine dei giornali ne ricordano il percorso di economista e uomo politico. Non spetta a me in questo momento ripercorrerne le tappe e non voglio ripetere quanto autorevoli cariche dello Stato, la stessa presidente
Draghetti, hanno espresso nelle prime ore dopo la scomparsa. In tutti, da ogni settore politico, però prevale il grande rispetto ed il riconoscimento
dell’alta capacità e intuizione politica che ha caratterizzato l’impegno di Andreatta. Mi piacerebbe ricordare alcune esperienze personali ma uscirei dal ruolo istituzionale e rischierei riferimenti di parte che voglio evitare; vorrei solo ricordare che molti suoi interventi, anche bruschi (era una caratteristica del suo stile “diciamo” diretto), in consessi
circoscritti anticiparono ampiamente il dibattito di oggi sul ruolo e sull’aggregazione dei partiti.
L’unico riferimento diretto che desidero fare, riferito al legame con la nostra città, è relativo al suo ultimo incarico ministeriale di ministro
della Difesa del Governo Prodi del ’96. Nei pochi mesi a disposizione in un incarico certamente diverso dalle sue esperienze al Bilancio e al Tesoro,
ma mettendone a frutto l’esperienza, dette una decisa accelerazione al complesso tema della dismissione delle aree militari comprendendo il ruolo strategico di pianificazione che esse assolverebbero per città come
Bologna. Sono convinto che se ne avesse avuto il tempo, con la tenacia e la convinzione che lo caratterizzava, avrebbe portato a termine questa delicata operazione, urgente e prioritaria per la nostra città.
Anche la Provincia di Bologna, su questo e su altre intuizioni in modo più approfondito, avrà occasione di ricordare il lavoro prezioso per la
comunità svolto da Beniamino Andreatta”.