Sarà il professor Giuseppe Cantore a guidare dal 1° novembre la facoltà di Ingegneria di Modena. Il noto docente, già Vice Preside della medesima facoltà e che succede al professor Paolo Tiberio, il quale ha volontariamente rinunciato per motivi personali a ricandidarsi, resterà in carica per il triennio 2007/2008, 2008/2009 e 2009/2010.

In questo senso ha deciso il Consiglio di Facoltà, composto dai professori ordinari, associati e dai rappresentati dei ricercatori e degli studenti, che martedì 3 luglio 2007 è stato convocato per scegliere il successore.
Su 102 elettori aventi diritto, hanno partecipato alla votazione tutti i 68 presenti. Il risultato pressoché plebiscitario ha fatto convergere su Giuseppe Cantore 64 preferenze. Le schede bianche sono state due, mentre due voti sono andati al professor Paolo Tiberio.
Entrerà in carica solo dal 1° novembre 2007, quando ufficialmente inizierà il nuovo anno accademico 2007/2008.

“Nel rispetto della continuità e della sintonia con i miei predecessori – ha dichiarato il prof. Giuseppe Cantore – intendo porre al centro dell’attenzione mia e dei colleghi una sempre più alta qualità dell’offerta formativa, che caratterizzi da un lato sempre più le eccellenze raggiunte, per esempio, nel settore del Veicolo, dei Materiali e dell’Informatica (per citarne solo alcune) e ampli, dall’altro, le aree interessate dalla formazione, grazie all’avvio già programmato dell’Ingegneria Civile, che si aggiunge all’Ambientale, creando così un nuovo polo di forte valenza culturale. Un ulteriore punto di forza, lo volgiamo raggiungere nelle discipline delle Telecomunicazioni ed Elettroniche, Automatica in particolare, che devono sempre più integrarsi con quelle Meccaniche, per dare vita ad attività formative specifiche, che preparino sia l’ingegnere elettronico, sia quello meccanico, a coprire quei ruoli assai diffusi e richiesti dall’industria meccanica, elettronica e dell’automazione. Una facoltà a misura d’uomo, questa auspichiamo diventi per lo studente, che non si deve sentire un numero ma una persona da formare, educare e, se possibile, consigliare nel modo migliore nelle sue scelte”.