Sono più di 15000 le persone che hanno visitato il castello di Formigine nei tre mesi successivi la sua riapertura. Provengono soprattutto da Formigine e da Modena, ma si sono registrate presenze anche dalle altre regioni italiane e persino dall’Argentina, dall’Australia, dal Brasile, dal Cile, dalla Francia, dalla Russia, dalla Svezia, dalla Svizzera e dagli Stati Uniti.
In tanti hanno così potuto apprezzare il restauro e i contenuti dell’allestimento museale, che spaziano dall’Alto Medioevo fino ai giorni nostri, soffermandosi in particolare sulla vita nel Basso Medioevo. Come sottolineato da Elena Grandi, ricercatrice dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel Trecento Formigine era un borgo attraversato da una strada in ciottoli di fiume. Oltre alle abitazioni, c’erano edifici produttivi. In particolare, lo scavo ha riscoperto due officine: la bottega di un fabbro e una fornace. La strada e la spianata al centro del borgo erano luoghi di incontro e di scambi commerciali. Un altro spazio di aggregazione era la chiesa di San Bartolomeo e il suo cimitero. Al tempo, infatti, questo luogo sacro ospitava assemblee pubbliche, proclamazioni di bandi e sentenze e persino giochi!
Senza dubbio, come emerso dall’indagine antropologica svolta da Francesca Bertoldi, la principale risorsa economica era legata all’agricoltura. Le attività nei campi dovevano essere particolarmente dure: all’aratura gli studiosi imputano una particolare modificazione della clavicola che compare su un cospicuo numero di individui di sesso maschile rinvenuti nel cimitero della chiesa di San Bartolomeo. Nelle donne, invece, si è osservata una deformazione del palato. Questa potrebbe essere dovuta all’usanza di tenere in bocca un sassolino o una castagna per produrre la saliva che consentiva una presa migliore della fibra per creare il filo per la tessitura. Lesioni alle articolazioni delle braccia delle donne potrebbero testimoniare il lavoro al telaio.
Queste sono soltanto alcune delle affascinanti curiosità che racconta il Museo e Centro di documentazione del castello di Formigine.
Per visitarlo è possibile prenotare al numero 059 416373 o 059 416145. Le visite guidate si effettuano il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il parco archeologico è aperto il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Biglietto intero 4.00 €. Ridotto 3.00 € per: minori di 18 anni, over 65 anni, scuole extraterritoriali, aderenti FAI, possessori di Young Card, gruppi di almeno 20 persone. Ridotto 2.00 € per le scuole territoriali. Ingresso gratuito per: guide turistiche, interpreti nell’esercizio della propria attività, accompagnatori, personale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, giornalisti, disabili, studenti iscritti alla Facoltà di Conservazione dei Beni culturali, bambini fino ai 12 anni accompagnati dalle loro famiglie.

