“Con 337 rapine bancarie del 2007, l’Emilia Romagna rimane una delle regioni più colpite d’Europa, nonostante, rispetto alle 400 rapine del 2006, il fenomeno sia in diminuzione”. Così Marco Amadori, segretario generale della Fiba – Cisl Emilia Romagna, durante la presentazione – a Bologna nella sede della Cisl regionale – dello studio annuale elaborato dall’ ‘Osservatorio Fiba sulle rapine’.


“Se questi dati, su base regionale, registrano nel corso del 2007 una diminuzione del numero di rapine rispetto all’anno precedente (- 15,50%), con risultati significativi nella provincia di Bologna (-35,29), di Parma (-64,71%) e di Piacenza (-27,78%) – prosegue Amadori – aumenti considerevoli si sono avuti in altre province come Ferrara (+33,33%), Modena (+18,97%) e Reggio Emilia (+55 %)”.
“Sebbene i dati generali presenti presentino prospettive incoraggianti – ha precisato il segretario generale della Fiba – occorre guardare anche l’altra faccia della medaglia, quella del confronto con l’incidenza del fenomeno rapine anche in altre realtà territoriali. Sotto questo aspetto, l’Emilia Romagna, dopo Lombardia e Lazio, risulta essere comunque la terza regione per numero di rapine in Italia, mentre, ad esempio, la provincia di Bologna, nonostante il passo in avanti rispetto al 2006, si piazza al quarto posto dopo le province di Milano, Roma e Torino”.

“È necessario – ha concluso l’esponente dei bancari della Cisl – che ognuno degli attori sociali coinvolti, dalle forze dell’ordine alla politica, dall’amministrazione statale agli enti locali, dalle imprese ai lavoratori, faccia la propria parte per ridimensionare drasticamente il fenomeno”.