“Il 25 aprile è la festa della Patria, una festa che ci unisce tutti perché è la festa della libertà e della democrazia riconquistata. Non basta però ricordarla, conservare la memoria. Il nostro compito è diffondere e difendere i valori e i principi che l’hanno animata e che sono scritti nella prima parte della nostra Costituzione, perché in essi si trovano le nostre radici. Quella che si celebra il 25 aprile è una festa che, guardata con gli occhi e gli obiettivi di oggi, appare ancora vitale e capace di parlare del futuro che vogliamo costruire”.

Con queste parole il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ricorda il 63° anniversario della Liberazione che anche quest´anno propone in Emilia-Romagna un ricco calendario di iniziative.
Il presidente Errani interverrà a San Martino di Monte Sole nel Comune di Marzabotto (Bo) neel corso delle celebrazioni organizzate dal Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto che si svolgeranno venerdì 25 aprile.
L´iniziativa – che ricorda anche la strage nell´oratorio di Cerpiano a Monzuno avvenuta nei giorni degli eccidi di Marzabotto nell´autunno del 1944 – prende il via alle 9 di mattina a Marzabotto con la deposizione di corone al Sacrario dei caduti.

Segue poi alle 10 la manifestazione e San Martino di Monte sole e la funzione religiosa celebrata dalla Piccola famiglia dell´Annunziata.
Alle 10.30 sono previsti i saluti di Dante Cruicchi presidente del comitato alle onoranze e di Andrea Marchi sindaco di Monzuno.

Alle 11 la cerimonia ufficiale si conclude con gli interventi di Giacomo Venturi Vice presidente della Provincia e di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna.
Dopo la cerimonia ufficiale le celebrazioni proseguono per tutta la giornata con una serie di appuntamenti.
A partire dalle 12.30, nell´aula magna della Scuola di pace di Monte Sole, è prevista la proiezione del film “Lo stato di eccezione – Processo per Monte Sole 62 anni dopo”.

Alle 16.30 ci sarà l´incontro con il regista Germano Maccioni e l´Avvocato di parte civile Andrea Speranzoni. L´iniziativa è realizzata in collaborazione con Human Rights Nights Film Festival.
Sempre alle 12.30 cominciano da Monte Sole le iniziative legate ai “percorsi antifascisti” presentati lo scorso anno.

Si comincia con il “Sentiero Partigiano” con partenza dal cortile della Scuola di Pace con la deposizione di mille garofani rossi alla base del cippo in cima a Monte Sole in onore dei partigiani della Brigata Stella Rossa.
Alle 14 l´iniziativa “Un´impronta per Monte Sole” nel prato di fronte al Poggiolo: un lungo lenzuolo bianco, colori a tempera, pennelli per lasciare la tua impronta a Monte Sole.
Alle 15 “Condivisione poetica” a Caprara di sopra: letture e scriture a cura dell´associazione Via De´ Poeti.
Sempre alle 15 “Suoni di Liberazione” sul prato del Poggiolo: concerti in collaborazione con radio Città Fujiko di Vanderlei, LeiBei, Ciokapiat e Rato Blanco e “Memorie altre: una conversazione con Vera Jarach, Madre de Plaza de Mayo”.
Alle 16.30 “Ci chiamavano Ribelli” presso la Chiesa di Casaglia: storie della Resistenza scritte dalle grandi penne della letteratura italiana a cura della Compagnia fantasma.
Nel corso dell´intera giornata a San Martino e Casaglia “N° 279/04”: intervento artistico con azione sonora di Bisotti, Camaggi, Guerinoni, Finelli.