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Ingegneria Modena: a quota 2 milioni i contratti con le imprese

Oltre 2 milioni di euro. A tanto ammonta il fatturato che la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena ha realizzato in un anno grazie ai contratti di collaborazione firmati con le imprese. Aziende importanti, dalla Ferrari alla System, dalla Rossi Motoriduttori ai big del settore ceramico, ma anche decine di piccole e medie aziende che sempre più trovano nell’Università un partner per l’innovazione.

Il dato è emerso oggi nel corso dell’incontro organizzato da Democenter-Sipe e ateneo in fiera a Modena. Un cocktail pensato per far incontrare imprese e ricercatori durante Motorsportexpotech, il salone della motoristica sportiva, settore radicato nel nostro territorio e per il quale l’innovazione costituisce un valore aggiunto indispensabile per rafforzare la competitività sui mercati globali.

Da sempre – ha spiegato Alberto Mantovani – Democenter-Sipe, grazie alla cui attività è nata anche l’idea di questa fiera, lavora per rendere più efficace la collaborazione tra ricerca e impresa, attraverso numerosi servizi che vanno dall’informazione alla consulenza, alla messa a disposizione di laboratori d’avanguardia che tante piccole e medie imprese non avrebbero la massa critica necessaria per allestire al proprio interno”.

L’Università di Modena – ha spiegato Giuseppe Cantore, preside della Facoltà di Ingegneria – è aperta da sempre alle esigenze del territorio e alla collaborazione con le imprese”. Lo testimoniano i contratti sottoscritti anche soltanto dalla Facoltà di Ingegneria, che nel 2007 hanno permesso di raggiungere un fatturato di 2,2 milioni di euro. “Un rapporto in crescita – prosegue Cantore – grazie anche alla scelta della Regione di concedere una corsia preferenziale per i finanziamenti, alle imprese che collaborano con l’Università per sviluppare progetti innovativi”.

Attualmente è aperto, infatti, un bando che mette a disposizione delle Pmi 20 milioni di euro per l’innovazione. Il contributo previsto è pari al 35% per le spese di sviluppo sperimentale e al 50% per le spese di ricerca industriale, per un finanziamento massimo di 250mila euro per progetto. Il bando premia i progetti realizzati in collaborazione con i soggetti della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, di cui fanno parte sia i laboratori dell’ateneo modenese sia quelli di Democenter-Sipe.

I nostri uffici – ha concluso Mantovani – sono a disposizione delle imprese anche per accompagnarle nella stesura dei progetti e della domanda da presentare in Regione, nonché in tutto l’iter successivo all’aggiudicazione dei fondi”.

Un supporto efficace, a giudicare dai dati diffusi nel corso dell’incontro: ben il 63% delle domande curate negli anni scorsi da Democenter-Sipe hanno ottenuto il finanziamento richiesto alla Regione.