Home Economia Crisi: decalogo salva tasche della Coldiretti per la spesa a tavola

Crisi: decalogo salva tasche della Coldiretti per la spesa a tavola

E’ possibile tagliare fino al 50 per cento della spesa per la tavola senza rinunciare alla qualità seguendo alcune semplice regole. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che in Italia la tavola è una componente determinante della spesa familiare e con 466 euro al mese per famiglia assorbe ben il 19 per cento delle risorse ed è seconda solo alle spese per l’abitazione. Il decalogo salva tasche in tempo di crisi messo a punto dalla Coldiretti prevede utili consigli alla portata di tutti: recuperare gli avanzi della tavola, dedicare piu’ tempo in cucina, riscoprire le ricette della nonna, acquistare in gruppo, scegliere prodotti locali e di stagione, tagliare le intermediazioni e coltivare un piccolo orto.

1) RECUPERARE CON GUSTO GLI AVANZI
Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia, sono una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi In un momento di difficoltà economica sono in molti – sottolinea la Coldiretti – ad utilizzare la fantasia e il tempo libero per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Una usanza molto diffusa che nel passato ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come – precisa la Coldiretti – la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta.
2) PIU’ TEMPO AI FORNELLI
In Italia si sta verificando una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina in Italia dove alla preparazione dei pasti di dedicano appena 34,9 minuti per il pranzo (il 4,7 per cento in meno rispetto all’anno precedente) di 33,1 minuti per la cena (-2,7 per cento) secondo un sondaggio Gpf. Cucinare in proprio secondo una analisi della Coldiretti consente di risparmiare fino a 5 volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto garantisce sulla qualità degli ingredienti che possono essere scelti con piu’ cura.
3) RISCOPRIRE LE RICETTE DELLA NONNA
Riscoprire le ricette della nonna, dai bolliti agli spezzatini, che utilizzano tagli della carne meno conosciuti che possono essere acquistati a prezzi estremamente convenienti senza rinunciare alla qualità.
4) PREPARARE IN CASA PANE, PASTA, YOGURT, CONSERVE E CONFETTURE
Preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt o le confetture oltre ad essere divertente e salutare aiuta – sostiene la Coldiretti – a risparmiare garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati. Una passione che sta coinvolgendo un numero crescente di italiani
5) NON SPRECARE

Nonostante la crisi, circa il 10 per cento dei soldi spesi dagli italiani per l’acquisto di prodotti alimentari finisce nella spazzatura con una tendenza all’aumento. Ad essere gettati nel bidone sono sopratutto – sostiene la Coldiretti – gli avanzi quotidiani della tavola ma anche prodotti scaduti o andati a male con frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si classificano tra i prodotti piu’ a rischio. Il consiglio è quindi di verificare le scadenze nell’etichettatura, scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione.
6) ACQUISTARE IN GRUPPO
Formare dei gruppi tra amici, parenti o vicini per effettuare la spesa settimanale consente di risparmiare sui trasporti e attraverso l’acquisto di maggiori quantità di prodotto di qualità ai mercati generali o direttamente dai produttori agricoli.
7) SCEGLIERE PRODOTTI LOCALI E DI STAGIONE
In Italia l’86 per cento delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e spesso ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali. All’impatto ambientale si aggiunge quello economico che fa lievitare i costi dei prodotti importati da lunghe distanze spesso fuori stagione come nel caso dell’uva cilena o delle ciliegie argentine. Acquistare prodotti locali – sostiene la Coldiretti – garantisce inoltre una maggiore genuinità e freschezza.
8) PREFERIRE PRODOTTI SFUSI
Le confezioni incidono fino al 30 per cento sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli italiani spesso piu’ del prodotto agricolo in esse contenuto. Meglio allora comprare prodotti sfusi magari avvantaggiandosi dei distributori automatici che si stanno diffondendo nelle aziende agricole come quelli di latte fresco.
9) TAGLIARE LE INTERMEDIAZIONI
Secondo una analisi Coldiretti/Swg un italiano su due nello stesso anno ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo e tra le motivazioni di acquisto dell’indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinità (63 per cento) seguita dal gusto (39 per cento) e dal risparmio (28 per cento). Sono oltre 60mila le aziende agricole dove è possibile acquistare direttamente alle quali si aggiungono ormai centinaia di mercati degli agricoltori ( www.campagnamica.it ). La vendita diretta del produttore è la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita nel 2008 battendo nell’alimentare negozi, hard discount e ipermercati, grazie ad un incremento dell’ 8 per cento del valore delle vendite per un totale stimato in 2,7 miliardi di Euro.
10) COLTIVARE UN PICCOLO ORTO
Quasi quattro italiani su dieci (37 per cento) dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell’orto, come misura antistress, per passione, per gratificazione personale o anche solo per risparmiare, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sulle attività del tempo libero pubblicati nel 2008 che fotografano un crescente interesse per la cura del verde. Una opportunità disponibile non solo per chi dispone di spazi all’aria aperta ma – precisa la Coldiretti – anche di semplici terrazzi grazie all’offerta di piante di varietà adatte alla coltivazione in vaso. Non solo dunque piante, fiori, basilico, rosmarino e mentuccia, ma anche pomodori, zucchine e lattuga disponibili nei vivai.