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Francesco Battani replica a Trinelli

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Gentile Sig. Trinelli,
per quel che ne so non ho il piacere di conoscerla, ma vedo che anche Lei non conosce bene lo svolgimento dei fatti, e, come tutti quelli senza idee e progetti si permette di raccontare quello che probabilmente Le hanno raccontato e non vissuto in prima persona. Sono certamente uno dei fondatori del Comitato di Quartiere, dal quale sono uscito più di un anno e mezzo fa per ritorsioni e avvenimenti minacciosi nei confronti della mia attività.

 
 
Certamente le storia è vera, narro di una Associazione che nonostante i divieti ha svolto il suo incontro e le sue attività come se nulla fosse, l’incontro non è stato svolto in una palestra MA ALL’INTERNO DEI DUE LOCALI ADIBITI A MOSCHEE PRESENTI A BRAIDA, che fatta la somma con metrature forse maggiori di quanto richiesto (E VIETATO) e di fatto bloccando con banchi e nastri il parcheggio antistante.
L’intervento delle Forze dell’Ordine è avvenuto quasi alla fine dello svolgimento dell’evento (chi era presente lo sa) essendo le stesse impegnate allo stadio per la partita del Sassuolo (dove per altro erano scoppiati alcuni tafferugli fra i tifosi) e dopo decine e decine di chiamate da parte di residenti del Quartiere.
Tutto questo (come nella migliore tradizione) è ampiamente documentato da fotografie, filmati e articoli di organi di stampa presenti e di cui esiste copia.
Ma….. come solito IO c’ero, LEI dove era??? Non mi sembra di fosse presente quando tutto questo è avvenuto e pertanto mi risulta difficile credere alla Sua ricostruzione dei fatti.
Per quello che riguarda la “Nuova” Moschea, si vada a rileggere tutte le dichiarazioni avvenute da più di un anno a questa parte e le vada a raccontare chi per circa due mesi è rimasto al freddo al presidio (Lei dove era???), ha mai parlato con il responsabile della Moschea e ha sentito perchè hanno affittato quel luogo???? Io si, io c’ero e ho parlato più volte con loro e non mi sembra abbiano abbandonato la struttura…..(Io li vedo).
Mi sembra faccia un po di confusione con le rinunce di parte dell’Associazione, le consiglio vivamente di rileggere gli articoli di cronaca locale e di rimettere in fila gli eventi che non sono esattamente come da Lei descritti (se vuole copia di quanto pubblicato basta chiederlo, ne ho copia).
Io vivo a Braida, certo, e NON gioco con le paure, NON ho mai avuto paura mettendo, a volte, a rischio la mia incolumità fisica per la sicurezza e la tranquillità dello stesso Quartiere.
Penso che anche nel suo Quartiere ci sia molto da fare ( la mente mi riporta ad alcune settimane fa dove mi sembra sia avvenuto un omicidio in pieno giorno….. o anche qui sbaglio) è questa la sicurezza tanto decantata e pubblicizzata? Il suo personale impegno (e lo chiedo visto che non la conosco) è solo di adesso per la campagna elettorale o è forse indietro nel tempo per la Sua zona…. E con quali risultati????
E ora le racconto la finale della storia e la decisione (DOPO OLTRE UN ANNO DALL’USCITA DEL COMITATO) di entrare in lista: Dopo il presidio in Via S.Giacomo ( apolitico e apartitico come sostenuto dai responsabili) ne segui una cena organizzata dagli stessi “Responsabili” del presidio presso una struttura Comunale gestita da una Associazione, cena che vide alcuni politici………ma non tutti i partecipanti, o meglio, alcuni partecipanti al presidio non schierati non furono invitati.
Ma ancora meglio, ad un frequentatore assiduo della struttura, NON in linea politicamente, gli è stato “consigliato” di cambiare aria.
Ma……….il “Il responsabile (come altri appartenenti a diverse Associazioni) si è candidato …..e provi a INFORMARSI o IMMAGINARSI con quale schieramento…….(IL SUO)…. provi a convincermi che quello sacrosanto per alcuni è indecente per altri e mi spieghi come mai per comportamenti analoghi ci sono giudizi diametralmente opposti……VIVA LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA……e sempre a proposito di Coerenza….anche quella a senso unico…… Ho deciso di candidarmi perché amo la LIBERTA’, LIBERTA’ di avere idee mie (anche se diverse) e di poterle esprimere; LIBERTA’ di frequentare luoghi pubblici senza essere etichettato e/o discriminato per il mio pensiero, LIBERTA’ di fare scelte senza essere preso in giro,LIBERTA’ di poter vivere tranquillo a casa mia;LIBERTA’ di esercitare il mio lavoro , LIBERTA’ di credere in un futuro per i miei figli, LIBERTA’ e consapevolezza di avere tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri ; LIBERTA’…………..
Rinnovo il mio invito ad INFORMARSI, se lo avesse fatto avrei evitato, con immenso piacere ,di raccontarle questa storia, di sprecare tempo e di annoiare la gente con questa diatriba da asilo…….

Cordiali Saluti
Battani Francesco