
Il seminario si giova della presenza a Modena del prof. Iain Chalmers, pioniere nel campo delle revisioni sistematiche di letteratura e fondatore della Cochrane Collaboration e più recentemente, della James Lind Alliance. A partire da quanto riassunto in un articolo del prof Chalmers che viene pubblicato proprio in questa settimana sulla prestigiosa rivista inglese “The Lancet” il relatore affronterà il nodo degli “sprechi evitabili” nella fase di ideazione, produzione conduzione e disseminazione dei risultati della ricerca.
Alla presentazione del Prof Chalmers seguirà una discussione nell’ambito della quale sono previsti alcuni interventi preordinati di clinici e ricercatori che operano in regione Emilia Romagna.
All’incontro presenzieranno il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Aldo Tomasi e la Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia prof.ssa Gabriella Aggazzotti.
“La ricerca clinica potrebbe produrre informazioni assai più rilevanti e facilmente trasferibili ai pazienti se, al momento di identificare le domande e i quesiti, vi fosse una maggiore collaborazione tra ricercatori e se le agenzie di finanziamento esercitassero un maggiore sforzo per evitare duplicazioni e per concentrare gli sforzi su priorità definite in termini di beneficio clinico ed assistenziale spiega il prof. Alessandro Liberati, della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo modenese-reggiano e direttore del master. “L’analisi che presenterà il prof Chalmers permette di identificare le specifiche criticità dell’attuale sistema di produzione e finanziamento della ricerca clinica e identifica altrettante contromisure che, se adottate, potrebbero portare ad un significativo miglioramento nell’impatto della ricerca per la salute dei pazienti”.

