
“Il problema, sollevato nel maggio 2008 attraverso una mia interrogazione al Ministro dell’Interno, rimane purtroppo attuale. In Italia ci sono negozi dove è possibile acquistare tutti gli strumenti per drogarsi, dal kit di sniffo, al pippotto in ottone, dai manuali per la coltivazione della cannabis, a varie qualità di semi e spore. Questo scempio deve finire al più presto. Dalla Repubblica di San Marino è arrivata una saggia decisione. Non si può promuovere, con tanto di vetrina, l’uso di sostanze stupefacenti. Non si può incoraggiare la cultura dello sballo. Il messaggio dato ai giovani è devastante. Ne va della vita e dell’educazione di migliaia di ragazzi”.

