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“Conversazioni sul diabete” per affrontare meglio la malattia

farmaciaCombattere il diabete parlando con i malati, uscendo dagli schemi tradizionali di relazione. È le chiave di lettura delle “Conversazioni sul diabete”, il ciclo di incontri che da alcuni giorni ha preso il via a Carpi, presso il Centro di Diabetologia del Distretto sanitario.

In queste speciali sedute, che mirano a educare i pazienti sulla natura della malattia e sui modi migliori per affrontarla, gli operatori sanitari – tutti adeguatamente formati con un corso specifico a cura del Laboratorio del Cittadino Competente dell’Azienda USL di Modena – fanno ricorso a metodi innovativi che si basano su un progetto elaborato dalla Federazione Internazionale del Diabete.

«All’interno dei gruppi, composti da un minimo di tre fino a un massimo di dieci partecipanti, si fa uso di simpatici giochi didattici con cui i malati ricevono informazioni su cos’è il diabete, sull’importanza dello stile di vita, sulle complicanze della patologia e sulla terapia insulinica» spiega Maria Monica Daghio, responsabile del Laboratorio del Cittadino Competente. Il “kit” delle conversazioni utilizza una serie di immagini riprodotte su pannelli per un vero e proprio gioco da tavolo interattivo. Sono stati creati da un team di esperti in pedagogia clinica e poi prodotti in una veste grafica originale, in modo da accompagnare il gruppo attraverso un percorso di conoscenza dei principi chiave della malattia diabetica. Seguendo un percorso prestabilito su una mappa animata, il tutor del gruppo pone domande ai partecipanti e favorisce la conversazione di gruppo e lo scambio di esperienze.

«L’obiettivo è migliorare la comprensione e l´autogestione del diabete da parte del paziente e facilitare l´interazione con gli operatori sanitari» spiega Anna Vittoria Ciardullo, Responsabile della Diabetologia di Carpi e referente per l’Azienda USL di Modena del progetto “Gestione integrata del diabete”. «Le conversazioni sul diabete hanno un approccio molto diverso rispetto ai metodi tradizionali di educazione al diabete perché offrono un´esperienza dinamica di scoperta e apprendimento».

«Ogni anno il Centro di Diabetologia effettua più di 10mila visite» spiega Claudio Vagnini, Direttore del Distretto sanitario di Carpi. «Si stima che nel territorio carpigiano vi siano circa 5.000 persone affette da diabete, circa il 7% della popolazione, un dato in aumento. Di queste, 2.000 sono assistite direttamente dal Centro, mentre le restanti 3.000 sono seguite dai medici di famiglia in coordinamento con il centro di Diabetologia, che le vede una volta all’anno».