
I lavoratori e le lavoratrici si oppongo alla volontà aziendale di ridurre il salario aziendale (1.150 euro annui) consolidato negli accordi aziendali dal 1993 ad oggi nel premio di risultato. Viene respinta l’idea che nella fase di utilizzo della cassa integrazione ordinaria l’azienda possa considerare il premio di risultato un elemento salariale da annullare o da scambiare con il riconoscimento della maturazione dei ratei di ferie.
La RSU e la Fiom/Cgil chiedono all’azienda la disponibilità a ricercare unasoluzione condivisa da sottoporre alle lavoratrici e ai lavoratori, così dachiudere questa vicenda che, ci auguriamo, possa essere ricordata come un episodio isolato di difficoltà nelle buone relazioni sindacali consolidate negli ultimi anni.
RSU Emmegi – Fiom/Cgil Carpi

