
“Ma sarebbe allo stesso tempo sbagliato ritenere la cultura un servizio accessoriale. Insieme alle politiche educative e formative, costituisce una importante opportunità di arricchire e fare crescere la nostra comunità. La cultura è dentro la nostra vita, non è uno sfizio intellettuale. La nuova sede della biblioteca consente di riqualificare e valorizzare un’area centrale di Fiorano, aiuta i giovani nel loro percorso scolastico, offre opportunità a tutti di accedere a un patrimonio di 70.000 volumi. Nella stessa sede verranno trasferiti la ludoteca e l’archivio storico comunale. Il Centro Giovani di Spezzano offrirà alle nuove generazioni spazi di espressione e di incontro, così come il progetto Manodopera si pone al servizio della nostra economia e vuole diventare un centro di eccellenza sulla cultura della ceramica”.
“L’impegno prioritario, che è anche una scommessa per riuscire a coniugare il calo di risorse a disposizione con la necessità di sviluppare cultura, sta nella valorizzazione e in un sempre maggiore coinvolgimento delle associazioni e delle realtà aggregative che operano nel nostro territorio. Insieme a loro dobbiamo approfondire l’analisi di come venga prodotta e fruita la cultura a Fiorano, per trovare nuove opportunità e per sfruttare adeguatamente quelle già esistenti”.
“Possiamo partire da una serie di infrastrutture che pochi altri comuni possono mettere in campo; dobbiamo riuscire a sfruttarle adeguatamente con una rete integrata di opportunità che coinvolga tutti i protagonisti della scuola e della cultura, operando in un’ottica sovracomunale, capace di rispettare le specificità comunali, ma anche di ottimizzare spese e investimenti”.

