
Quindi ritengo che le istituzioni debbano riappropriarsi di un ruolo primario e fondamentale di indirizzo in materia di sport, in quanto coinvolge direttamente l’attività educativa e l’istruzione, principi e materia che appartengono in primis all’istituzione e possono solo essere delegati prudentemente e solo attraverso meccanismi selettivi ad associazioni sportive presenti sul territorio, meccanismi che garantiscano il rispetto dei principi di imparzialità che come Lei sicuramente conosce, sono dettati dalla nostra Carta Costituzionale (art. 97), e rappresentano l’unica strada percorribile per elargire finanziamenti pubblici (ho seguito il suo suggerimento e sto studiando).
Disdegno invece atteggiamenti che vedono o forse e presumibilmente hanno visto, in precedenza, elargizioni di finanziamenti ad associazioni scelte sulla base di criteri ampiamente discrezionali e in totale assenza di procedure ad evidenza pubblica, così come detta la nostra Carta Costituzionale!
Da ultimo sottolineo la validità delle proposte degli Assessori all’Istruzione e allo Sport, volte ad incentivare, unitamente alle attività sportive amatoriali anche lo sport agonistico che rappresenta il naturale sbocco della pratica amatoriale, ma solo chi pratica e ha praticato sport a livello agonistico può essere in grado di coglierne appieno il valore. Ritengo che lo sport agonistico debba essere inteso quale pratica volta alla formazione e all’arricchimento personale e del carattere, elemento necessario ed imprescindibile per le future generazioni, che prima da padre che da politico ritengo indispensabile per i nostri ragazzi.
Andrea Gandini- Consigliere Comunale – Lega Nord Padania

