
Le attività dei centri estivi, iniziate in giugno alla chiusura delle scuole e in programma fino all’11 settembre, prevedono laboratori creativi, atelier d’arte, giochi di scoperta della natura e dell’ambiente urbano e tanti progetti differenziati a seconda dell’età. Alla scuola elementare Buon Pastore funziona il centro estivo in bicicletta, che porta i ragazzi a scorazzare su piste ciclabili di Modena e provincia, mentre l’ultima settimana di giugno un gruppo di avventurosi ha pedalato addirittura da Modena a Trento, sotto la guida di educatori esperti di cicloturismo e con pullman al seguito per i bagagli.
Le iscrizioni per i centri estivi si raccolgono ogni anno in aprile, l’orario giornaliero va dalle 8 alle 16, ma alcuni centri prevedono un servizio di accoglienza anticipata dalle 7.30 e un prolungamento fino alle 18. La gestione dei centri estivi è affidata a cooperative, polisportive, fattorie e associazioni specializzate, scelte con una gara d’appalto. L’offerta viene costantemente monitorata e ampliata, sia per offrire posti in più, sia per proporre ai ragazzi attività ludiche varie e interessanti: giornate in biblioteca, in piscina, in agriturismo o fattorie, spazi accoglienti per il gioco nei centri estivi nido e infanzia giorni di vacanza più intensi e attivi per i ragazzi delle elementari e delle medie.
Le famiglie pagano una retta onnicomprensiva per i servizi offerti, inclusi i trasporti per le eventuali gite o gli accessi a impianti sportivi. La retta, differenziata in base alla durata del turno e al tipo di centro estivo scelto, copre circa il 35% dei costi di gestione del servizio.

