
Quello che manca davvero, è un serio criterio di selezione: sarebbe necessario che i progetti culturali fossero esaminati e approvati da esperti veri. Perché giovani realtà, nuove, e magari più creative, non siano sempre penalizzate dai soliti noti, che ricevono soldi sulla fiducia.
L’arte è anche innovazione, ricerca, originalità, ed è vero quanto dice la presidentessa della Consulta delle associazioni culturali modenesi: le buone idee non hanno età, e non vanno giudicate “ a memoria”. La certezza di ottenere fondi per la propria storia, a volta fa perdere in qualità. Meglio quindi sottoporre le idee ad una commissione giudicatrice di esperti, per trasparenza, per ottenere la fiducia dei cittadini.
Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL

