
Il concerto, che si apre con la “Toccata in do” di Bernardo Pasquini, prevede l’esecuzione di tre diverse “Ave Maria”: quella, cinquecentesca, di Giulio Caccini e quelle, composte entrambe nell’Ottocento, di Franck e Gounod. In programma anche la Salve Regina di Mercadante, l’Ave Verum di Mozart e l’Agnus Dei di Bizet oltre a brani per organo di Zipoli, don Cirri, Händel, Haydn e Buxtehude.
La chiesa parrocchiale di San Geminiano, che si trova sulla piazza del paese, fu eretta nel Cinquecento e più volte ristrutturata tra il 1873 e il 1891. Di stile neoclassico, sia nella facciata che nell’interno, a navata unica con due cappelle per lato, fu decorata nel tardo Ottocento da Gaetano Venturi, cui si devono gli stucchi, gli altari e il pulpito in scagliola, e da Fermo Forti, esponente di spicco della scuola decorativa carpigiana.
La chiesa ospita un organo di Francesco e Domenico Traeri risalente al 1689. Restaurato una prima volta nel 1845 venne “riformato” nel secondo dopoguerra con l’alterazione della fonica e il trasferimento dalla cantoria al pavimento del coro.

