
I tumori, infatti, sono ancora oggi una causa rilevante di sofferenza e di morte. In Emilia -Romagna, ogni anno – prosegue Claudia Severi – muoiono circa 6000 donne per tumore, di queste quasi mille per il tumore della mammella, circa 70 per il tumore del collo dell’utero.
La diagnosi precoce e le più efficaci terapie stanno però migliorando la situazione: ad esempio, in Emilia-Romagna 87 donne su cento che si ammalano di tumore alla mammella dopo cinque anni sono ancora in vita. Per questo motivo è importantissimo sottoporsi ad uno screening anche se non si accusano sintomi o si è convinte di essere totalmente sane: l’Azienda USL, Azienda Ospedaliero – Universitaria Policlinico di Modena,la LILT di Modena, l’associazione “Il cesto di ciliege”, in collaborazione con le Ausl e i comuni, hanno promosso diversi programmi di sensibilizzazione allo screening gratuito per la prevenzione del tumore del collo dell’utero e del tumore della mammella, proponendo controlli programmati alle donne nelle fasce d’età (rispettivamente 25-64 e 50-69) in cui il rischio di ammalarsi di questi tumori è più elevato e più elevata è anche la possibilità di diagnosi precoce e di più efficaci cure.
La campagna Nastro Rosa, che porterà ad illuminare di rosa l’intera piazza Garibaldi da domani e fino al 31 ottobre, nel mese dedicato alla Fiere e quindi più frequentato anche da chi proviene da fuori Sassuolo – conclude l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sassuolo Claudia Severi – vuole quindi essere un invito, una sorta di “nodo al fazzoletto” per tutte le donne comprese nelle fasce d’età interessate: sottoporsi all’esame non costa nulla ma può salvare la vita”.

