
L’indagine dei NAS conferma l’efficacia dei monitoraggi effettuati con sistematicità dalla Azienda USL di Bologna, analizzando un complesso flusso informativo di migliaia di dati, nel quadro del sistema regionale di verifica e controllo.
“I nostri controlli hanno funzionato – ha dichiarato Francesco Ripa di Meana, direttore generale della Azienda USL di Bologna – e questa è una garanzia per i cittadini, che possono sentirsi sicuri quando le istituzioni collaborano per il bene comune. Attendiamo la conclusione delle indagini e gli atti conseguenti della Magistratura, e annunciamo sin d’ora la nostra intenzione, qualora le ipotesi accusatorie fossero confermate, di costituirci parte civile nei confronti di quanti si sono resi protagonisti di una truffa così odiosa ai danni del Servizio sanitario pubblico, sottraendo risorse preziose alla tutela del diritto alla salute dei cittadini”.

