
La gara si e’ sviluppata intorno ad una lunga fuga, iniziata al chilometro 44, che ha visto come protagonisti quattro atleti: gli ucraini Vladimir Duma (Ceramica Flaminia-Bossini Docce) e Vitaliy Kondrut (Isd-Neri), Aristide Ratti (Carmiooro-AStyle) e l’olandese Alain Van der Velde (Centri della Calzatura). Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di 9’20” (chilometro 80) i battistrada hanno perso inesorabilmente terreno nei confronti del gruppo che, grazie al lavoro di Liquigas e Silence-Lotto, ha ridotto il divario fino ad arrivare a 2’48” ai piedi della prima ascesa verso San Luca.
Dopo il primo passaggio sotto il traguardo Ratti e’ rimasto in avanscoperta e su di lui si e’ riportato, poco dopo, Eros Capecchi che durante la terza ascesa ha staccato a sua volta il compagno di fuga. Le carte si sono rimescolate al penultimo passaggio sotto l’arrivo quando si sono mossi Fuglsang, Lovkvist, Gesink, e Vinokourov. I quattro hanno trovato immediatamente l’accordo resistendo al ritorno del gruppo dei migliori che ha visto l’iridato Cadel Evans, Damiano Cunego e Alexandr Kolobnev tra i piu’ attivi.
Durante l’ultima ascesa, nel finale concitato, che ha visto Vinokourov alzare bandiera bianca a meno di un chilometro dal termine, si e’ registrato il forcing di Gesink che ha regolato nello sprint ristretto Fuglsang e Lovkvist, subentrando nell’albo d’oro a Danilo Di Luca.
Domani il Gp Beghelli.

