
Martinelli, da anni impegnato nella battaglia per accrescere il numero delle donazioni, ha fatto il punto con i colleghi chirurghi sulla situazione dei trapianti che, pur vedendo l’Emilia-Romagna ai livelli più alti sul piano qualitativo, ha visto però calare la donazione (siamo scesi dal picco del 35,1 per milione di abitanti al 26,4%) mentre aumentano le opposizioni dei parenti dei deceduti.
“Per anni in questa battaglia abbiamo portato la croce e cantato da soli. Adesso abbiamo bisogno che si canti in coro”, ha proseguito Martinelli riferendosi alle campagne per convincere alla donazione. Lorenza Ridolfi, responsabile centro regionale trapianti, ha snocciolato i numeri che mostrano il livello di eccellenza raggiunto in Emilia-Romagna, ma anche le liste di attesa che si allungano: 55 per il cuore, 431 per il fegato, 1.600 per il rene, 17 per il polmone, 18 per l’intestino.

