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Aggiornamento in merito ai casi di influenza A H1N1 alla Scuola Galilei di Reggio

sanitaL’Azienda USL di Reggio Emilia informa che è stata confermata la positività all’infuenza A H1N1 in uno studente ed in un insegnante della Scuola Media Galilei di Reggio Emilia, sottoposti al tampone faringeo il 19 ottobre scorso, in seguito alla prima positività riscontrata in un insegnante della stessa scuola.

I due soggetti, già senza febbre, sono seguiti a domicilio e non si è reso necessario il ricovero ospedaliero. Stanno bene anche i 12 alunni che avevano presentato sintomi influenzali nei giorni scorsi e che non sono stati sottoposti a test.

In presenza di una situazione come quella che si sta verificando alla Scuola Galilei di Reggio Emilia si può ritenere che il focolaio in atto sia dovuto al virus A H1N1 e, in seguito alle tre positività dei tamponi già eseguiti, non si rendono ora necessari ulteriori test con tampone faringeo.

E’ utile ricordare infatti che il tampone faringeo viene effettuato, a campione, ai soli fini della sorveglianza epidemiologica e virologica e non per orientare le terapie, che sono, salvo complicazioni, quelle normalmente indicate per le sindromi influenzali.

L’Azienda USL sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione, che al momento non appare preoccupante e non richiede la chiusura della scuola. La chiusura delle scuole infatti deve essere presa in considerazione solo in rare situazioni di particolare gravità, non presenti in questo caso.

Per quanto riguarda i casi di influenza che si presentano in ambito scolastico, la Regione Emilia Romagna e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno fornito ai dirigenti scolastici, nel settembre scorso, raccomandazioni e istruzioni operative. Rispetto ai criteri di allontanamento e riammissione degli studenti vanno adottate, anche in caso di sintomatologia influenzale, modalità che prevedono l’allontanamento dell’alunno da parte dell’insegnante quando lo studente manifesti febbre superiore a 37,5° C. In questi casi la riammissione non potrà avvenire prima delle 24 ore dalla scomparsa della febbre, ma è consigliabile attendere 48 ore salvo diversa indicazione da parte del medico. Ai fini della riammissione valgono le norme consuete, che prevedono la necessità di certificazione di avvenuta guarigione dopo oltre 5 giorni di assenza.

Come è stato riportato nel comunicato di ieri, 19 ottobre, l’abbassamento della temperatura esterna provoca frequentemente la diffusione di forme virali para-influenzali con una sintomatologia caratterizzata da febbre, mal di gola, raffreddore e tosse, difficilmente distinguibili dalle vere forme influenzali. L’influenza pandemica e l’influenza stagionale presentano sintomi sovrapponibili e non sono clinicamente distinguibili.

E’ importante ricordare che l’allontanamento dalla scuola è indicato solo in presenza di sintomi e che tenere a casa da scuola un ragazzo senza sintomi non è una misura preventiva efficace, visto che i virus influenzali circoleranno ovunque per i prossimi mesi invernali.

Le misure di prevenzione raccomandate sono il lavaggio frequente delle mani, l’uso di fazzoletti a perdere, il ricambio frequente dell’aria negli ambienti e la vaccinazione prevista per le categorie a rischio.