
«Se la Fiom ricorre alle vie legali, significa che non ha più argomenti», dice Mattiello. Anche la Uilm-Uil di Modena chiede, sempre per bocca di Tollari, alla Cgil di smettere di agitare la “questione democratica” e ricorda che a suo tempo la Fiom ha presentato una controproposta di rinnovo al solo scopo di bloccare la discussione, già ben avviata, tra Fim-Uilm e Federmeccanica.
«Trovo fuori luogo le accuse di irresponsabilità e illegittimità usate dalla Cgil nei confronti di Fim e Uilm – interviene Falcone – È grazie all’assunzione di responsabilità di Cisl e Uil, le quali hanno definito le nuove regole per la contrattazione, che è stato possibile firmare un accordo che difende il potere d’acquisto delle retribuzioni e allarga gli spazi di partecipazione del sindacato e dei lavoratori. L’accordo dimostra che il nuovo modello di relazioni sindacali funziona, come confermano anche il nuovo contratto nazionale degli alimentaristi, sottoscritto pure dalla Cgil. Sono accordi ancor più importanti in questa situazione di crisi economica e, quindi, – conclude il segretario della Cisl – di scarsa disponibilità finanziaria».

