
L’entità del fenomeno e le dichiarazioni del procuratore capo di Modena, Vito Zincani, confermano inoltre che l’espansione interessa anche la nostra provincia e quanto sia necessario affinare gli strumenti utili per cogliere ogni segnale che può ricondurre alla presenza di infiltrazioni mafiose. Il fatto che le operazioni finanziarie sospette siano state diverse centinaia e che solo poche unità siano state oggetto di segnalazione e quindi di indagine, impone una riflessione e l’introduzione di nuove strategie.
Per queste ragioni Confesercenti accoglie in modo favorevole e sostiene la proposta del procuratore Vito Zincani di introdurre correttivi e strumenti per ottenere una diagnosi precoce, senza aspettare che la malattia, vale a dire il reato, si manifesti in tutta la sua devastante aggressività. È sicuramente utile individuare una modalità efficace che meglio fissi il rapporto tra magistratura, forze dell’ordine, rappresentanti degli ordini e delle associazioni economiche. In questo modo potrà crescere la consapevolezza che, laddove si generano operazioni sospette che possono evocare le presenza di infiltrazioni della malavita organizzata, è indispensabile segnarle prontamente.

