
Una scheda illustra le caratteristiche di ogni albero, l’età, l’altezza, la circonferenza del tronco e la localizzazione, mentre una foto permette di ammirarne l’aspetto, spesso decisamente maestoso e suggestivo. Due gli alberi che in Emilia-Romagna si contendono il record di longevità: un castagno di Monteombraro in provincia di Modena, la cui origine risale addirittura ad epoca matildica e un castagno di Camugnano (Bologna), di almeno 800 anni, noto come “Osteria del bugeon” perché al suo interno è stata ricavata una panca che può ospitare sedute ben 12 persone.
Un altro esemplare unico, non solo nel panorama nazionale ma anche in quello europeo, è il Nocciolo turco di Sogliano del Rubicone, una pianta plurisecolare il cui tronco raggiunge addirittura i 25 metri di altezza, caratteristica decisamente inconsueta per questa specie, che di solito si presenta come un arbusto a più fusti, e che proprio per questo è attualmente allo studio dell’Enea di Roma.
Oltre all’evidente interesse ambientale e storico, queste piante rivestono, infatti, molto spesso, anche un importante valore scientifico. Il motivo? In esse sopravvivono caratteristiche genetiche altrimenti scomparse e che oggi più che mai, in tempi in cui la biodiversità è sempre più minacciata, vanno studiate e tutelate.

