
Miglioramenti si sono avuti anche nel settore degli intermediari del commercio e nel commercio al dettaglio carburanti mentre permangono situazioni di forte difficoltà per quanto riguarda gli alberghi.
A livello generale, considerando tutte le imprese del campione, aumenta il numero delle ditte naturalmente congrue che passano dal 45,8% al 50% e cresce anche se in misura minore( dal 65,1% al 67,5%) il totale delle ditte congrue e di quelle che si sono adeguate, ma rileviamo con preoccupazione una situazione fortemente differenziata fra i vari settori.
“ I dati emersi dalla nostra indagine sugli studi di settore- sostiene Stefano Bollettinari Direttore Confesercenti Emilia Romagna- indicano che i correttivi introdotti non tengono conto adeguatamente dell’attuale situazione di crisi economica e dell’andamento reale dell’aziende, specialmente in alcuni settori del nostro comparto. E’ quindi necessario procedere ulteriormente- prosegue Bollettinari- ad una revisione dei parametri che sono alla base degli studi di settore per le dichiarazioni dell’anno d’imposta 2009 per evitare di assistere ad ulteriori chiusure di piccole e medie imprese”.

