
I dati della Camera di Commercio raccontano, infatti, che a Modena il numero dei brevetti registrati ogni anno è salito progressivamente fino a raggiungere quota 429 nel 2006, per poi iniziare a flettere. L’anno successivo le nostre imprese si sono fermate a quota 406. Ancora dodici mesi e, a fine 2008, il totale non superava i 334 brevetti. La crisi, poi, rischia di aver rallentato ancora la corsa dei brevetti, per i quali rimaniamo comunque – nonostante la flessione – a livelli d’eccellenza. I 334 brevetti del 2008 corrispondono, infatti, a 49,3 brevetti ogni 100mila abitanti. Meglio di noi, in Italia, fanno solo Udine, Bologna, Macerata e Milano. In regione siamo dunque secondi, alle spalle del capoluogo. Terza, ma staccatissima, Reggio Emilia, ferma a quota 24,1 brevetti ogni 100mila abitanti (123 in valore assoluto). E forte la nostra provincia rimane anche per numero di marchi registrati: 140,9 ogni 100mila abitanti (in tutto 995), risultato che consente di piazzarsi ottava a livello nazionale.
Il progetto per la valorizzazione dei beni intangibili presenti in azienda – condotto da Democenter-Sipe in collaborazione con Centuria RIT e affermati studi di consulenza in proprietà industriale – è partito nel novembre 2008 con due convegni di sensibilizzazione, ai quali hanno partecipato oltre 60 aziende emiliano-romagnole. Di queste ne sono state selezionate nove, di cui quattro modenesi (due del settore meccanico, due del biomedicale), che hanno beneficiato di un’azione formativa e consulenziale di tutoraggio per gestire e valorizzare al meglio il proprio capitale intellettuale. Un percorso al termine del quale sono stati realizzati quattro seminari di approfondimento su temi emersi come importanti nell’esperienza di tutoraggio, a Modena e Cesena, con un’ampia partecipazione di imprese. Un’attività che Democenter-Sipe intende proseguire. “Stiamo preparando con l’Università – racconta Madrigali – un percorso di formazione per le imprese e proporremo a tutto il tessuto economico il percorso di tutoraggio e accompagnamento verso la brevettazione”.

