
A risentire particolarmente della crisi e della scarsa propensione al consumo da parte delle famiglie è stato il settore degli addobbi per la casa, caratterizzato quest’anno dalla tendenza al riciclo o all’acquisto del minimo indispensabile. Chi ha comprato, ha preferito limitare le spese o spostare gli acquisti verso tipologie di esercizi commerciali particolarmente convenienti.
Per i regali, invece, la tendenza in questo primo week end è stata quella a girare per negozi e centri commerciali al fine di farsi delle idee e controllare i prezzi in modo da rientrare nei budget di spesa, senza però effettuare grandi acquisti.
E proprio sul fronte regali, il Codacons propone alle famiglie in difficoltà di donare ad amici e parenti la “promessa di regalo’. “Chi per motivi economici non riuscirà a regalare qualcosa ad una persona che ha a cuore – spiega il Presidente Carlo Rienzi – potrà donare a Natale una “promessa di regalo’, impegnandosi a regalare qualcosa dopo le feste, quando cioè i prezzi scenderanno e si entrerà nel periodo dei saldi’.
Record di aumenti per panettone e pandoro
Come ogni anno il Codacons ha monitorato i prezzi dei prodotti natalizi in vendita presso la piccola e grande distribuzione.
Il record dei rincari spetta ai prodotti alimentari, in particolare panettone e pandoro i cui prezzi medi viaggiano attorno ai 7,90 euro fino ad arrivare ai 15 euro per le marche più prestigiose. Seguono torroni, spumanti, frutta secca e dolciumi vari. Solo nel settore alimentare – prosegue il Codacons – gli aumenti medi rispetto al 2008 si aggirano nell’ordine del 10%.
Per gli addobbi per la casa i rincari medi sono dell’8%, e la classifica è guidata da palline, albero vero, festoni, candele, centrotavola e lucine. Stabili i listini del presepe. Scendono invece del 5% i prezzi degli alberi sintetici grazie ad una maggiore diversificazione di prodotti e alla presenza massiccia di alberi “made in china”.
Nel settore dei regali, i giocattoli aumentano del 7% mentre abbigliamento e calzature segnano un +5%. Complessivamente – conclude l’associazione – la spesa procapite per il Natale 2009 tra alimentari, casa e regali non supererà i 200 euro, e sarà caratterizzata da una generale tendenza al risparmio e all’acquisto “low cost”.

