
Lo spettacolo, presentato dalla compagnia veronese Babilonia Teatri, procede per accumulo, senza avere l’ambizione di raccontare una storia. Fotografa, condensa e fagocita quello che ci circonda: i continui messaggi che ci arrivano, il bisogno di catalogare, sistemare, ordinare tutto. Procede per accostamenti, intersezioni, spostamenti di senso. Le scene non iniziano e non finiscono. Vengono continuamente interrotte. La musica è sempre presente e detta la logica con cui le cose accadono, quasi come in un video-clip. Qualche critico ha parlato di teatro pop, o addirittura di teatro punk.
In scena sono Valeria Raimondi ed Enrico Castellani, anche autori del lavoro. Per informazioni e biglietti: 059.859665 www.artivivehabitat.it.

