
“In merito alle notizie apparse oggi sulla stampa – scrive Delbono – ribadisco che la mia scelta di tacere è dovuta al rispetto nei confronti dei magistrati, davanti ai quali chiarirò ogni aspetto di questa vicenda.
Ai bolognesi dico due cose. La prima è che il carattere personale, dolorosamente privato di questa storia, emerge perfino in mezzo alle insinuazioni e alle dichiarazioni assurde di cui sono piene le pagine dei giornali. La seconda è che sono anche stato l’unico, tra le persone coinvolte, a tenere un simile comportamento, non dovendo nè usare una storia finita come materia di speculazione politica nè rivalermi su persone a cui sono stato affettivamente legato.
Sottolineo che le accuse che mi sono state mosse a mezzo stampa ricordano quelle situazioni kafkiane in cui ogni volta che si chiarisce un elemento se ne aggiungono di nuovi, diversi, variopinti, e si torna al punto di partenza. Ho già detto che non intendo infilarmi in questo tritacarne mediatico, ma è chiaro che, una volta parlato con gli inquirenti, spiegherò ai cittadini quello che è successo veramente.
Tuttavia – conclude Delbono – mi sento di rassicurarli subito sul fatto che non ho commesso reati nè usato soldi pubblici a fini privati, come dimostrerò nel prosieguo dell’inchiesta”.

