
«La Lega che domani chiama a raccolta i cittadini a Modena per la sicurezza e contro il degrado è la stessa che a Roma taglia i fondi per le forze dell’ordine, ovvero i soldi per gli straordinari degli agenti, per la benzina delle volanti, per gli strumenti e le tecnologie indispensabili a combattere il crimine; è la stessa che in Parlamento sta approvando per direttissima il processo breve che libererà 10mila imputati dai loro processi, e tutto questo per fare un piacere al solo Presidente del Consiglio; è la stessa che ha approvato la legge Bossi-Fini, in vigore dal 2002, che invece di contrastare l’immigrazione clandestina l’ha alimentata, generando le situazioni da guerriglia che abbiamo visto a Rosarno; è la stessa che ha approvato in 10 anni tre sanatorie sugli immigrati, proprio perché la Bossi-Fini ha generato, secondo la Caritas, non meno di 700mila clandestini nel nostro paese. E potremmo continuare.
Con un’incredibile faccia tosta la Lega e il Pdl si riempiono la bocca di sicurezza e intanto, con le loro leggi, producono il contrario: più insicurezza, più impunità, più ingiustizia per tutti. La sicurezza è un problema serio e le risposte – per la zona Tempio-Stazione come per le aree critiche della città – possono venire solo da politiche integrate che l’Amministrazione ha già avviato: controllo, repressione, illuminazione, arredo urbano, animazione degli spazi. Nessuna risposta può venire da una manifestazione costruita con voluta ambiguità. La Lega non sta cercando la sicurezza, come dimostrano le sua politiche nazionali, ma i voti dei cittadini. C’é molta differenza. Ecco perché in modo opportuno quasi tutti i comitati della città hanno preso le distanze da un’operazione strumentale che non aiuta la città».

