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Il Comune di Reggio a ‘Ecocasa’

Anche quest’anno il Comune di Reggio sarà presente all’esposizione Ecocasa, in programma alle fiere di Reggio dal 25 al 28 febbraio, per illustrare le proprie iniziative a favore del risparmio energetico e dell’abitare ecologico e in particolare i progetti Ecoabita e Informaenergia.

Presso lo stand, allestito dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Acer, sarà possibile avere informazioni su Ecoabita, progetto per la certificazione energetica degli edifici, e sulle diverse opportunità di risparmio energetico che ognuno può mettere in pratica per contribuire a contenere le emissioni di C02 e salvaguardare l’ambiente.

Ecoabita è un progetto del Comune di Reggio Emilia, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Reggio e di Acer per la diffusione della certificazione energetica degli edifici. Nato sul territorio reggiano come sperimentazione delle buone pratiche di risparmio energetico ha promosso un mercato edilizio di alta qualità nonché una cultura di sostenibilità e di attenzione alle tematiche energetiche permettendo a tutto il territorio stesso di “crescere” nell’ottica della “green Economy”. L’applicazione del protocollo Ecoabita permette di realizzare edifici che consumano meno rispetto ai limiti di legge nonché di ridurre di circa il 60% i consumi energetici rispetto ai fabbricati tradizionali e ridurre del 46% le emissioni di CO2 in atmosfera. Allo stato attuale la certificazione Ecoabita consente di stimare il fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale, la produzione di acqua calda sanitaria e la climatizzazione estiva oltre al controllo e rendicontazione delle minori sostanze inquinanti emesse in atmosfera.

Il certificato Ecoabita sostituisce il certificato energetico della regione Emilia Romagna, nonchè il certificato necessario per ottenere gli incentivi fiscali del 55%, con un notevole sgravio di procedure e di risorse da parte dei cittadini e dei professionisti.

Allo stato attuale sono in fase di certificazione circa 1200 nuovi alloggi nel solo Comune di Reggio Emilia e altre 300 unità immobiliari nella Provincia di Reggio Emilia.

I comuni aderenti al progetto Ecoabita sono circa 50 distribuiti nella Provincia di reggio emilia, nella Regione Emilia Romagna, nonché in Lombardia e Veneto.

La creazione di un ciclo virtuoso promosso dalla Rete Ecoabita ha permesso la realizzazione di una filiera di aziende e professionisti che con continuo aggiornamento concorrono a rendere il territorio all’avanguardia su queste tematiche di risparmio e di uso di risorse rinnovabili

Nell’ambito dell’esposizione, domani, alle ore 10.30, l’assessore comunale alle Risorse del territorio Ugo Ferrari interverrà al seminario “Società, economia e ambiente: politiche energetiche e progetti della Regione Emilia Romagna” illustrando le politiche dell’Amministrazione in materia di fotovoltaico. Sabato 27 alle 9.30 lo stesso assessore interverrà invece al convegno”Ecoabita: evoluzione e semplificazione. Da marchio di certificazione a marchio di qualità dell’edilizia” parlando de “L’evoluzione e la semplificazione delle procedure; percorsi per lo sviluppo del territorio”.

Reggio Emilia ha dato vita negli anni ad un ampio ventaglio di iniziative volte sia all’incremento dell’efficienza energetica e alla riduzione dell’anidride carbonica, sia alla sensibilizzazione della città su scelte energetiche alternative. Dal 2004 a oggi infatti il Comune di Reggio ha incrementato le proprie politiche energetiche e la mobilità sostenibile, assumendo come riferimento i contenuti del protocollo di Kyoto.

Gli interventi messi in campo dall’Amministrazione, insieme a imprese e cittadini, hanno consentito una riduzione di quasi 42mila tonnellate di CO2 emesse in atmosfera; per il 2020, secondo il Piano energetico comunale approvato nel 2008, si prevede di ridurre circa 195mila tonnellate di CO2 emesse, nel rispetto degli obiettivi fissati a Copenaghen.

Nell’ambito dell’edilizia, l’attivazione del protocollo Ecoabita (che coinvolge circa 50 Comuni, permettendo un risparmio energetico del 60% ed un abbattimento della CO2 del 46%) è intervenuta sul mercato sensibilizzando gli operatori rispetto alle scelte edificatorie, tanto che tra il 2008 e il 2009 oltre 1000 alloggi hanno richiesto la certificazione Ecoabita.