
Lo avrebbe fatto lavorare dalle 6 alle 21 e anche oltre, nel suo negozio di alimentari, picchiandolo con calci e pugni e minacciandolo con un bastone se le prestazioni lavorative non venivano considerate sufficienti. Il ragazzino era arrivato in Italia nel 2003, quando aveva 10 anni, e la situazione e’ andata avanti fino al 2008. Il minorenne non veniva nemmeno retribuito.

