
La ceramica Lord sta attraversando da mesi una fase di crisi dovuta al calo delle commesse per arrivare gradualmente alla definitiva mancanza di esse.
Per fronteggiare questa situazione di crisi aziendale e tutelare il piùpossibile i lavoratori, da giugno 2009 è stata attivata una prima cassa integrazione ordinaria per parte dei dipendenti, a settembre 2009 sono stati sottoscritti contratti di solidarietà per 34 dei 68 dipendenti e da novembre, in assenza di commesse, è stata attivata un’altra procedura di Cigo per tutti gli addetti (a zero ore per i 25 addetti in produzione).
“A febbraio di quest’anno – spiegano i sindacalisti di Filctem Femca e Uilcem Mara Mantovani, Roberto Giardiello e Alberta Boschini – avevamo avviato un confronto con la proprietà per l’affitto di ramo d’azienda con passaggio dei lavoratori della parte commerciale alla ceramica Maiorca di Scandiano. Eravamo disponibili a discuterne poiché ci era stato assicurato che l’accordo con la Maiorca avrebbe portato nuove commesse per la Lord, assicurando quindi la continuità della produzione a Novi” spiegano ancora i sindacalisti.
Poi a marzo tutto precipita, il 15 marzo l’azienda ha presentato richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Modena per cessazione di attività, mettendo i Sindacati di fronte al fatto compiuto, così come di fronte al definitivo passaggio di 17 dipendenti e di 1 dirigente dalla Lord allaMaiorca, avvenuto ovviamente senza l’accordo sindacale.
“Adesso i 49 addetti rimasti in capo alla Lord perderanno il posto di lavoro – aggiungono Mantovani, Giardiello e Boschini – perciò chiediamo impegni precisi alla proprietà per estendere loro tutte le tutele possibili”.
I Sindacati sono in attesa di un incontro con la proprietà nei prossimigiorni presso l’assessorato regionale alle Attività Produttive. Rivendicano impegni e garanzie per l’avvio di 12 mesi di cassa integrazione straordinaria a partire dal 15 marzo (con sospensione di Cigo e contratti di solidarietà in essere), per l’anticipo da parte aziendale del pagamento della cassa integrazione per non lasciare lavoratori e lavoratrici per lungo tempo senza reddito, e soprattutto per la ricerca di un acquirente serio che sia disposto a salvaguardare la continuità produttiva della Lorde tutti gli occupati.
(nota di Filctem/Cgil-Femca/Cisl Carpi e Uilcem/Uil Modena)

