
Lo stabile in questione era già stato oggetto in passato di bonifica per lo stesso motivo ed erano state sigillate porte e finestre, ma le protezioni sono state successivamente sfondate oltre ad essere stato creato un grosso varco nel muro in modo tale da poter riutilizzare l’abitazione.
I controlli hanno permesso di sorprendere in pessime condizioni igieniche otto cittadini rumeni di età compresa tra i 20 e i 55 anni con documenti al seguito, ma in Italia da oltre tre mesi. Gli stessi, pur se comunitari, sono stati prima accompagnati in Questura per le attività connesse all’identificazione, poi, diffidati alla permanenza sul territorio nazionale, non avendo né reddito nè lavoro.
Nel corso della medesima giornata è stato controllato un secondo stabile, l’ex Carbogas, di via Giardini, anche questo utilizzato da clandestini quale dormitorio. Il controllo ha portato all’identificazione di due tunisini, entrambi denunciati in quanto non in regola con le norme vigenti.

