
Un emendamento che se applicato in via estensiva permetterà ai parlamentari, ai presidenti delle regioni, delle provincie e ai sindaci, di ordinare ai propri autisti di infrangere il Codice della Strada senza correre il rischio di perdere i punti dalla patente.
Un balzello antipatico e prepotente che non solo la dice lunga sulla voglia che hanno i politici di prevaricare sui cittadini cosiddetti normali ma anche sul poco rispetto che hanno nei confronti degli autisti stessi in quanto li potranno costringere a rischiare ancora più di quanto già non rischino, magari perché il parlamentare o il sindaco di turno ha fretta di correre a casa per non fare attendere gli ospiti a cena.
Sarebbe opportuno che gli amministratori e i loro autisti, quelli non convinti della giustezza di tale modifica al Codice della Strada, rinuncino pubblicamente a questo privilegio che ci riporta indietro ai tempi di “jus primae noctis” quando i signori feudali avevano diritto di fare i loro comodi a discapito di tutti..
(v. Presidente Regione Emilia Romagna CODACONS, Fabio Galli)

