
Mentana ha aperto l’incontro parlando della passione per il suo lavoro, partendo dal presupposto che chiunque fa un lavoro che ama lo fa al meglio e lo fa soprattutto per sé stesso, perché in quell’ambito si sente realizzato. I giornalisti che amano davvero ciò che fanno non si preoccupano di ciò che pensano le persone potenti, dei rischi che potrebbero correre se scrivessero determinate cose, perché a loro interessa solo poter salvaguardare la schiettezza della notizia, poter dare alla gente informazioni chiare e vere. I giornalisti onesti sono quelli che quando una persona di spicco o di una certa importanza fa qualcosa di buono lo scrivono, e fanno la stessa cosa se quella stessa persona fa qualcosa di disonesto o di riprovevole, al di là della simpatia o dell’antipatia che provano nei confronti di quella persona. Il problema della maggior parte dei giornalisti di oggi è che tendono a difendere sistematicamente o viceversa ad accusare sistematicamente certe persone al di là dell’onestà o della disonestà di ciò che fanno. E questo è anche il problema dell’opinione pubblica, perché la gente compra i giornali in base a ciò che vuole sentirsi dire, e non per sapere davvero cos’è successo. Secondo Mentana il problema dell’Italia è proprio la faziosità, sia da parte di chi scrive sia da parte di chi legge.
Successivamente Mentana ha risposto ad una domanda di Armenia sull’incidenza delle nuove tecnologie sul fare giornalismo, spiegando che oggi i giornali si fanno nello stesso identico modo in cui si facevano 50 anni fa, la differenza sta tutta in ciò che ci circonda, perché da qualche anno a questa parte prima di andare a comprare un quotidiano noi abbiamo tantissime occasioni per sapere cosa è successo fino a 10 minuti prima, mentre il giornale arriva solo fino alle notizie della sera prima. Nel giornalismo non è cambiato fondamentalmente niente, ed è per questo che la vendita dei giornali è in fortissimo calo.
Parlando della libertà di stampa e del “gossip” che in Italia spessissimo si fa sulla vita delle personalità politiche, Mentana ha affermato che le persone che decidono di voler ricoprire delle cariche devono anche accettare che ciò che fanno nella loro vita deve essere conforme alla morale comune e deve essere fatto in completa onestà, e se ciò non avviene il giornalista ha il diritto e il dovere di farlo sapere all’opinione pubblica. Se una notizia è vera è vera.
Ciò che più colpisce di Mentana è il suo amore per la schiettezza, per la chiarezza, per il dire le cose come stanno, che è anche la caratteristica principale del suo fare giornalismo.
Domenica prossima, 16 maggio, il Teatro Astoria avrà il piacere di ospitare il Generale Luciano Garofano, ex Comandante del R.I.S. di Parma, che presenterà il libro “Il processo imperfetto. La verità sul caso Cogne”, con retroscena e molti particolari inediti sul delitto del piccolo Samuele. Inizio dell’incontro alle ore 11.00.

