
Esistono regole e spazi appositamente previsti, con regole determinate per i luoghi di culto. E un appartamento in un palazzo non ne ha le caratteristiche. Accettare che ci sia un continuo movimento di persone che non abitano nel palazzo, a diverse ore, non è qualcosa che si possa chiedere a chi ha comprato un’abitazione in un condominio.
Giusto quindi far rispettare un regolamento che preveda che il cambiamento di destinazione d’uso non possa essere imposto a chi vive in quei luoghi. Sperando che le comunità imparino a convivere cercando condivisione, e collaborazione, e non attraverso l’imposizione della propria presenza.
(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL)

