
La Cisl, che ritiene giusto perseguire ogni forma di abuso sulle pensioni di invalidità, ribadisce la necessità di rafforzare la tutela sociale delle persone non autosufficienti attraverso una legge nazionale che renda strutturale l’intervento. Inoltre apprezza gli interventi della manovra volti alla crescita, particolarmente il miglioramento della detassazione e decontribuzione del salario di produttività contrattualizzato e l’avvio della fiscalità di vantaggio per il Sud, che va ora consolidata attraverso la finalizzazione dei Fas e dei fondi europei su investimenti, occupazione, infrastrutture.
«Dopo la manovra, che vuole principalmente prevenire la speculazione internazionale dei mercati sul debito italiano, – continua Falcone – è necessario ora affrontare subito il problema della crescita, degli investimenti e della ricerca, decisivi per l’occupazione e la diminuzione del debito pubblico. Non sono più rinviabili le riforme strutturali, a iniziare da quella fiscale, nel cui ambito vanno rafforzati gli strumenti di contrasto all’evasione e introdotte nuove forme di tassazione sui consumi, sulle rendite speculative e sui grandi patrimoni per compensare – conclude il segretario Cisl – la riduzione del prelievo su salari e pensioni».

