
L’incontro è stato aperto alle 11 dall’assessore alle Pari opportunità Marcella Nordi che ha spiegato le finalità del progetto che coinvolge 250 studenti a Modena e 1500 in Europa e si propone di formare i giovani alla tolleranza e al rispetto dell’altro favorendo una crescita consapevole e un’educazione alla cittadinanza attiva. Tredici le classi modenesi coinvolte, soprattutto terze e quarte, del liceo scientifico Tassoni, dell’istituto tecnico Barozzi e del liceo socio-psico-pedagogico Sigonio. Sono tutti studenti frequentanti il penultimo anno quelli che questa mattina, nella sala del Consiglio, hanno parlato con sindaco e Giunta della necessità di prevenire e contrastare la violenza nei confronti di amiche e compagne, ma anche, più in generale, nelle relazioni tra coetanei. Nell’adiacente sala dei Passi perduti, invece, rimarranno esposti da oggi fino a giovedì 10 giugno i cartelloni con gli slogan contro la violenza di genere che i ragazzi hanno realizzato e da cui l’assessorato alle Pari opportunità ha tratto una serie di cartoline illustrate.
All’incontro in Municipio hanno partecipato anche la direttrice del Centro documentazione donna Vittorina Maestroni e la psicologa Judith Pinnok che attraverso incontri, attività, giochi e lavori di gruppo ha in un primo momento formato gli studenti destinati poi a diventare educatori tra pari.
“Di chi usa la violenza il mondo può far senza”, “Via la violenza dalla nostra adolescenza”, “Segui la coscienza non fare violenza” e “Let’talk no stalk” sono alcuni degli slogan che gli studenti modenesi hanno ideato e tradotto in molte lingue. I loro messaggi confluiranno, assieme a quelli dei ragazzi tedeschi, spagnoli, greci e ciprioti, in un’unica raccolta da cui sarà selezionato lo slogan della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere che avrà diffusione europea e che a settembre sarà presentata nei cinque Paesi coinvolti.
La campagna sarà rivolta a giovani dai 14 ai 17 anni e al grande pubblico e sarà declinata in poster, spot radiofonici e televisivi, ma i richiami al rispetto e alla tolleranza viaggeranno anche sulle bustine dello zucchero e sui tovagliolini di carta.

